In aumento solo i reati dei baby-delinquenti

Sono quasi duemila le richieste di rinvio a giudizio che pervengono ogni anno al Tribunale dei minori di Roma. E in cima alla lista dei reati più in voga fra gli under 18, accanto al possesso e allo spaccio di stupefacenti, figurano furti e rapine. Risulta invece essere meno diffuso di quanto potrebbe sembrare, secondo il magistrato Domenico De Biase, in servizio presso il Tribunale dei minori, il cosiddetto fenomeno delle baby gang: «Anche se poi - sottolinea - questo tipo di realtà che, seppure ristretta, di fatto esiste, va tenuta nella debita considerazione».
Nella capitale, dove i reati sono in netto calo, c’è stato un vero e proprio boom di violazioni a opera di minori. Si tratta di una serie di episodi ravvicinati tra loro che vanno dalla rapina a mano armata all’aggressione a sfondo razzista. L'ultimo è avvenuto la settimana scorsa: a Guidonia i carabinieri del nucleo radiomobile hanno arrestato una coppia di 17enni di Tor Bella Monaca che armati di pistola avevano rapinato alcuni supermercati. Bisogna invece risalire ai primi di novembre per vedere come ha avuto inizio questa ondata di baby-delinquenza. Ovvero a quando è stata fermata a Ostia una baby-gang del litorale che si divertiva a prendere a pugni i figli degli immigrati, soprattutto cingalesi.
E questo è solo un assaggio. Nel breve arco di tempo che intercorre tra questi due differenti episodi sono racchiusi diversi altri casi analoghi. Dal baby bullo al baby rapinatore, dal baby pusher al baby estorsore, oggi la criminalità «made in Rome» ha sempre più di frequente il volto cosparso di brufoli dell’adolescente annoiato che va a scuola con il coltello, gioca a fare il prepotente, prende di mira i propri contenei, si appropria del telefono cellulare di quelli più deboli, magari dell’iPod, e al limite si fa consegnare da loro i soldi per la merenda. Fin quando non decide di passare al livello successivo, come si fa nei videogame: alla fine del mese scorso una coppia di ragazzi della capitale, uno dei quali minorenne, ruba un giubbotto firmato da una minicar parcheggiata nei pressi di un locale nel quartiere Ostiense e il giorno seguente si mette in contatto con il proprietario della giacca per chiedergli un riscatto di 600 euro. Questi, spaventato, avvisa genitori e forze dell’ordine. I due finiscono così in manette. Game over.
Nella parte alta della classifica dei reati di moda tra i ragazzini ci sono anche le aggressioni di tipo individuale che possono sfociare in violenze più o meno gravi. Un fenomeno in aumento, annuisce il magistrato Domenico De Biase. «A commettere questo tipo di gesti - spiega - non sono più solo i maschi, come accadeva in passato, ma anche le femmine». All’origine ci sarebbero il più delle volte amori contesi, gelosie e tradimenti. Come per l’omicidio di Castel Madama, conclude il magistrato, dove l’assassino era appena maggiorenne.