Aung San Su KyiIl governo dei generalile promette un posto

In aprile si vota in Birmania, partecipa anche il partito della Suu Kyi, che per anni è stata costretta agli arresti domiciliari. Il governo la vorrebbe premiare con un incarico adeguato, se lei lo vorrà, subito dopo il voto

Aria di cambiamento o abile mossa propagandistica per rassicurare l'opinione pubblica internazionale? Prima di tutto vediamo la notizia: Aung San Suu Kyi potrebbe avere un ruolo in un governo civile se sarà eletta in parlamento il prossimo aprile. A dirlo è il consigliere presidenziale Nay Zin Latt, che ha indicato per il capo dell’opposizione birmana un incarico "adeguato". "Esiste la possibilità che le venga affidato un incarico nell’esecutivo", ha aggiunto, sottolineando che tutto dipenderebbe dalla volontà della Suu Kyi di ricoprire l'incarico. E' presto per dire se davvero sia possibile che, dopo anni di ingiusta prigionia, la leader dell'opposizione birmana andrà al governo con i suoi ex aguzzini.  Quello che è certo è che la donna più temuta dai generali birmani sarà impegnata nella campagna elettorale e percorrerà il suo Paese in lungo e in largo, dopo sette anni di isolamento agli arresti domiciliari.

Il suo partito correrà alle elezioni

La mossa del governo è una ulteriore apertura al Nobel per la Pace, nel solco delle riforme che mirano a far apparire la Birmania impegnata nel raggiungimento della democrazia. La Lega Nazionale per la Democrazia (Lnd), sciolta nel 2010 dalla giunta militare al potere, è stata autorizzata come partito politico e la stessa Suu Kyi ha ricevuto la settimana scorsa il via libera ufficiale per una candidatura alle prossime legislative. Il collegio elettorale della Suu Kyi dovrebbe essere quello di Kawhmu, vicino a Yangon, ma le liste dei candidati della Lega per la democrazia saranno rese note solo dopo l’11 gennaio.