"Aung San Suu Kyi sta meglio, al processo si dichiarerà innocente"

Lo ha rivelato alla vigilia del processo l'avvocato Kyi Win, che ieri ha incontrato
il premio Nobel e leader dell'opposizione birmana nel carcere di Insein, dove é detenuta con le due domestiche

Bangkok - Alla vigilia del processo che potrebbe concludersi con una condanna a cinque anni di reclusione, Aung San Suu Kyi è tornata in salute ed è pronta a dichiararsi innocente di fronte alle accuse di violazione degli arresti domiciliari, dopo l'intrusione del mormone americano John William Yettaw il 3 maggio. Lo ha rivelato uno dei suoi avvocati, Kyi Win, che ieri ha incontrato la leader dell'opposizione birmana nel carcere di Insein, a Rangoon, dove é detenuta da giovedì assieme alle due domestiche. "Mi ha chiesto di dire ai suoi amici e a chiunque altro che sta abbastanza bene", ha riferito l'avvocato, lasciando intendere che i problemi di disidratazione e bassa pressione sofferti la settimana scorsa da Suu Kyi, 63 anni e detenuta per 13 degli ultimi 20, sono stati superati.

"E' pronta a dire la verità: che non ha mai violato la legge", ha concluso Kyi Win. Secondo fonti del Nld (Lega nazionale per la democrazia, il partito di Suu Kyi) contattate dall'ANSA, la difesa chiederà un processo aperto al pubblico e il rilascio su cauzione. I procuratori hanno lasciato trapelare l'intenzione di voler portare una ventina di testimoni a sostegno dell'accusa. La giunta militare, che non ha ancora commentato l'accaduto né l'ha menzionato sulla stampa governativa, negli ultimi giorni ha dato segnali contradditori: venerdì ha revocato la licenza ad Aung Thein, uno dei legali della difesa, ma ieri sera ha rilasciato Tin Myo Win, il medico personale di Suu Kyi, arrestato il 7 maggio. Oggi, una sessantina di dimostranti hanno manifestato di fronte all'ambasciata birmana a Bangkok, definendo "ridicole" le accuse contro Suu Kyi.