Aurora: interviene l’Isvap

da Milano

Sarebbe stato annullato, in seguito ai rilievi mossi dall'Isvap, il bond da 200 milioni varato i primi di novembre dal consiglio di Aurora e destinato ad esser sottoscritto da Unipol. L'operazione, funzionale all'acquisizione di Bnl da parte della compagnia bolognese in quanto rappresenta uno dei diversi rafforzamenti patrimoniali che la compagnia ha introdotto per migliorare la solvibilità dell’operazione, si è scontrata con i rilievi mossi dall'Isvap: l'impatto sulla solidità patrimoniale di Unipol sarebbe infatti irrilevante trattandosi di un'operazione infragruppo.
Per questo l’emissione dovrebbe essere stata rimodulata nel corso di un cda di fine di novembre e, secondo l’agenzia Radiocor, sostituita da un bond di importo inferiore (160 milioni) da chiudere entro il marzo 2006, ma da sottoscrivere da primarie istituzioni finanziarie, contattate dal management della compagnia e che si sarebbero già dette disponibili alla sottoscrizione.
Il prestito in questione, denominato in euro, avrà una scadenza ventennale e pagherà una cedola di 375 punti base sopra l'euribor. Il rimborso avverrà in un'unica soluzione fatta eccezione l'ipotesi di un rimborso anticipato. L'operazione dovrà essere portata a termine non oltre il 31 marzo 2006, data entro cui il management della compagnia dovrà mettere a punto i dettagli legati all'emissione del prestito.
L’operazione permette di migliorare la solidità patrimoniale del gruppo, alla stessa stregua di altre decisioni prese in queste settimane, quali la ricapitalizzazione di Unipol Banca e le «put» sul 12% di Bnl. Tutte coperture che rendono Consorte confidente di ottenere il via libera dell’Opa da bankitalia nel giro di una decina di giorni, per lanciare l’operazione (Opa a 2,7 euro per azione), entro Natale.