Auschwitz, colpo dei ladri: rubato simbolo Olocausto

Il cartello recante l'iscrizione in tedesco &quot;Arbeit Mach Frei&quot; (&quot;Il lavoro rende liberi&quot;) posto all’ingresso dell’ex campo di sterminio nazista  in Polonia è stato rubato da ignoti<br />

Varsavia - La portavoce della polizia polacca, Katarzyna Padlo ha spiegato che le autorità locali ritengono che il celebre cartello sia stato rubato fra le 3.30 e le 5 di questa mattina: le guardie hanno subito l’ancoato l’allarme e avvertito la polizia. Secondo quanto riferito, il cartello è stato svitato da una parte e "strappato" dall’altra: le forze di sicurezza hanno subito avviato le ricerche, ma al momento non ci sono sospetti. La Germania aveva annunciato ieri di essere pronta a una donazione di 60 milioni di euro per la manutenzione dell’ex lager di Auschwitz-Birkenau, la metà del denaro necessario per preservare alla memoria postuma le rovine delle baracche e delle camere a gas del più noto dei campi di concentramento nazista. Jaroslaw Mensfelt, portavoce del sito, aveva definito "enorme" la donazione, augurandosi che anche altri Paesi potessero seguire l’esempio tedesco con altri contributi in risposta all’appello lanciato dal governo polacco. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, aveva detto che la donazione di Berlino rispecchia la "responsabilità storica" dei tedeschi. "È una cosa terribile... È stata ovviamente pianificata", ha detto alla Bbc Pawel Sawicki, uno dei funzionari che gestisce il museo sorto ad Auschwitz per ricordare gli orrori del lager. La scritta è già stata sostituita con una replica, che era stata allestita in passato durante lavori di conservazione di quella originale.