Auschwitz Pista svedese per il furto del portale

L’inchiesta sul furto della scritta «Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi) dal cancello d’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz, avrebbe stabilito che la richiesta è arrivata da o tramite la Svezia.
Secondo la polizia polacca i ladri probabilmente dovevano consegnare l’insegna a qualcuno in Svezia e avere in cambio la somma di denaro promessa. La stessa fonte ha precisato che l’uomo che avrebbe ordinato il furto ed era pronto a pagare, potrebbe non essere di cittadinanza svedese. Per l’oggetto rubato i ladri, secondo le loro deposizioni, speravano di ricevere dai 10 ai 30mila euro.