Ausiliario della sosta Si è costituito il suo massacratore

Bollate, dopo aver ridotto la vittima in fin di vita, giovane pregiudicato si presenta ai carabinieri: è accusato di tentato omicidio

Dopo aver ridotto in fin di vita l’ausiliario della sosta di Bollate, colpevole di avergli fatto la multa, l’altra sera l’aggressore si è costituito ai carabinieri evitando così per un soffio le manette. I militari infatti lo avevano già individuato e lo stavano cercando per arrestarlo.
Invece, nonostante la gravità dell’accaduto, E.G., pregiudicato di 22 anni residente in città, potrà continuare ad essere libero in attesa del processo. A suo carico infatti pesano accuse di non poco conto: tentato omicidio insieme alla violenza e minacce all’incaricato di pubblico servizio. «Volevo solo protestare per una multa che non ritenevo giusta – ha cercato di giustificarsi -; poi ho perso la testa e sono andato al di là delle mie intenzioni». Ben oltre: la vittima, colpita selvaggiamente, è finita in ospedale con un frattura alla base del cranio per la quale i medici si sono riservati la prognosi.
Il grave episodio si era verificato mercoledì pomeriggio, in un parcheggio di Cassina Nuova, la frazione di Bollate dove Giovanni Clemente di 47 anni stava controllando alcuni autoveicoli in sosta. Il giorno prima aveva multato E.G., il quale notata la presenza del dipendente comunale, gli si è avvicinato insieme ad un amico, pretendendo la cancellazione della multa. Al diniego dell’ausiliario ha tentato di strappargli il blocchetto dei verbali di mano, e quando la vittima ha cercato di chiamare rinforzi, si è impossessato della radiotrasmittente e l’ha usata come un manganello, colpendolo ripetutamente alla testa, fino a quando sanguinante l’accertatore della sosta ha perso conoscenza.
L’aggressione non è tuttavia passata inosservata ai tanti cittadini presenti nel parcheggio, soprattutto agli avventori di un circolo per anziani che si trova nel parcheggio di via Pace. Sono stati loro a lanciare l’allarme e successivamente a fornire ai carabinieri le indicazioni utili per risalire al colpevole. Ieri notte Giovanni Clemente è stato sottoposto a un delicato intervento di neurochirurgia al San Gerardo di Monza.
I medici hanno cercato di ricomporre la frattura cranica, sembra con esiti positivi. L’ausiliario si trova adesso in stato di coma farmacologico e pur non essendo stata ancora sciolta la prognosi, non dovrebbe più essere in pericolo di vita.
Intanto a Cassina Nuova di Bollate, risaputa la notizia, sono stati in tanti ad esprimere solidarietà alla vittima, considerato uno degli accertatori della sosta più comprensivi fra quanti prestano servizio in città.
«Non se lo meritava proprio – hanno commentato diversi cittadini - era talmente comprensivo che ogni volta prima di contravvenzionare, si preoccupava di entrare nei bar o nei negozi per invitare i proprietari delle auto in sosta a spostarle».