Australia e All Blacks a fatica A casa il Sudafrica campione

Auckland. Tornano a casa anche i campioni del mondo. Dopo l’Irlanda (che aveva battuto l’Australia nel nostro girone e sembrava lanciata verso una storica semifinale) e l’Inghilterra, anche il Sudafrica esce nei quarti di finale del mondiale neozelandese. Gli Springboks, pur dominando la partita, non riescono a sfruttare la superiorità e si fanno inchiodare da un calcio di punizione a 8 minuti dalla fine. L’Australia, che gioca quasi tutto il secondo tempo in apnea, ringrazia i campioni uscenti che fanno di tutto per farsi spedire a casa: nel primo tempo perdono un pallone pesantissimo regalando la meta a Horwill, nel secondo si esauriscono in mille assalti senza riuscire a trovare la meta che avrebbero meritato. Così alla fine pagano un ingenuo fallo in touche e offrono a O’Connor il pallone del definitivo sorpasso australiano (11-9).
Fatica l’Australia, ma non è da meno la Nuova Zelanda. Gli All Blacks, costretti a giocare col terzo mediano di apertura Cruden, riescono ad avere ragione dell’Argentina solo nel secondo tempo, dopo aver tremato alla mezz’ora del primo, quando Cabello va a infilarsi in meta e porta in vantaggio i Pumas. Già condizionati dall’infortunio della loro stella Carter, con la sua riversa Slade condizionata a tal punto da commettere un paio di gravi errori, gli All Blacks finiscono con il buttare nella mischia il giovane Cruden che almeno dà un po’ di brio alla manovra dei tutti neri.
L’uomo che tiene in piedi la baracca neozelandese è però Piri Weepu, il mediano di mischia maori che si fa carico dei calci e non ne sbaglia uno, tanto che pur non segnando nemmeno una meta per più di un’ora i Blacks restano in vantaggio. Poi, quando gli argentini cedono, ecco che arrivano le mete di Read e Thorn che servono ad allargare il punteggio. Ma il 33-10 finale non fotografa tutta la sofferenza di una squadra che sembra frenata.
Nel prossimo weekend le semifinali, sempre divise su due emisferi: il Galles sfiderà la Francia, mentre tra All Blacks e Australia sarà una Bledisloe Cup in versione mondiale.