Australia, troppi canguri: via alla caccia

Per fronteggiare il problema del sovraffollamento le autorità hanno cominciato l’abbattimento di 400 animali alle porte di Canberra. L’iniziativa ha diviso gli australiani, visto che il canguro è il simbolo nazionale dell'Australia

Canberra - Un gruppo australiano di difesa dei diritti degli animali ha approvato oggi l’abbattimento di 400 canguri nei dintorni della capitale australiana sostenendo che è un procedimento umano per far fronte alla sovrappopolazione dei marsupiali. Le autorità hanno cominciato ieri l’abbattimento controverso alle porte di Canberra, dopo che una proposta mirante a trasferire gli animali invasori in una zona forestale lontana dalla capitale è stata valutata troppo costosa.

Alcuni difensori degli animali si sono riuniti sul posto minacciando di disturbare l’abbattimento. Circa 600 canguri vivono sul sito militare abbandonato vicino a Canberra e gli scienziati affermano che la loro crescente popolazione minaccia la loro stessa sopravvivenza e quella di altre specie. Michael Linke, della Reale società per la prevenzione della crudeltà verso gli animali, ha detto che la sua organizzazione controlla l’operazione e che gli ispettori che si sono recati sul posto hanno costatato che le norme sono rispettate.

Gli animali vengono raggruppati nei parchi, poi calmati prima di vedersi somministrare una iniezione letale. L’abbattimento dovrebbe durare tre settimane. L’iniziativa ha diviso gli australiani sull’opportunità di uccidere gli animali che sono il loro simbolo nazionali per proteggere le lucertole e gli insetti rari che condividono il loro habitat. Il governo stima che esistano tra 15 e 50 milioni di canguri, secondo le stagioni, in tutto il paese.