Australia: via il velo durante i controlli della polizia stradale

Gli agenti potranno costringere le donne che lo usano perché vengano identificate chiaramente

Severità. Rigore. L'Australia se ne infischia di essere tacciata di discriminazione. E così nel New South Wales, le donne musulmane che indossano il velo potranno essere costrette a toglierlo durante i controlli di routine effettuati dalla polizia stradale. «Non mi interessa che una persona indossi un casco, un burka, un niqab, un velo o qualsiasi altra cosa - ha detto il premier Barry O'Farrell - la polizia deve poter chiedere a chiunque di essere identificato chiaramente».
La notizia arriva dopo il controverso caso giudiziario di Carnita Matthews, una 47enne musulmana fermata lo scorso anno per un'infrazione stradale, che indossava il burka. La donna era stata condannata a sei mesi di carcere lo scorso novembre per aver accusato, dichiarando il falso, l'agente della stradale che la fermò di aver tentato di scoprirle il viso. Ma a maggio la sentenza è stata ribaltata dalla Corte d'Appello, che ha stabilito che poiché la donna indossava il burqa non era possibile essere certi che si trattasse della Matthews.