Austrian e Iberia per modelli

da Milano

Il piano industriale ha definito il ruolo di Alitalia quale «vettore a rete altamente efficiente» focalizzando lo sviluppo sul mercato domestico italiano, sui Paesi del Mediterraneo, sull’Europa dell’Est e sui bacini di traffico intercontinentale i cui flussi sono previsti in forte espansione (soprattutto India e Cina). La compagnia non ha né le dimensioni né la forza per essere un vettore globale, ruolo ormai riservato a pochi protagonisti nel mondo: ma con una propria specializzazione può mantenere autonomia e dare risultati positivi. Giancarlo Cimoli ha più volte fatto riferimento a due compagnie come Iberia e Austrian Airlines come modelli da seguire: la prima votata al traffico europeo e verso il Sud America; la seconda al servizio soprattutto dell’Est Europa e dell’Estremo Oriente. L’attività di Alitalia, casomai, è complicata dall’esistenza di due aeroporti hub, Malpensa e Fiumicino, da coordinare tra loro. L’aumento della capacità offerta (9,1%, a parità di flotta) è stato indirizzato dunque a un arricchimento delle destinazioni e delle frequenze proprio verso i bacini individuati come strategici.