Auto, 2007 da record. Fiat sotto gli obiettivi

Il Lingotto (31,3%) non centra il 32% di quota preventivato da Marchionne Ma per Torino è il miglior dato dal 2001

da Milano

Il 2007 è stato da record per il mercato italiano dell’auto e il 2008 promette bene. Il merito è da attribuire agli incentivi alle rottamazioni che, lo scorso anno, hanno spinto le immatricolazioni fino a 2,49 milioni di unità (più 7,1%) con benefici per l’economia grazie al maggior gettito fiscale e a un’incidenza intorno allo 0,2% sulla crescita del Pil.
Guardando al 2008 il Centro Studi Promotor vede fin da ora nuovi effetti positivi portati dalla proroga degli incentivi, anche se difficilmente il dato record del 2007 sarà superato. I numeri diffusi ieri dalla Motorizzazione civile erano comunque attesi, anche se l’exploit delle vendite registrato a dicembre (circa 161mila vetture, più 14,1%) è andato abbondantemente oltre le migliori aspettative, nonostante il condizionamento del continuo tira e molla sul rinnovo dei bonus.
In questo scenario, che ha visto Fiat Automobiles Group piazzare tre modelli (Punto al primo posto, Panda al quarto e Bravo al settimo posto) tra i dieci più venduti nel 2007, non può però passare inosservato il mancato raggiungimento dell’obiettivo del 32% della quota mercato. I tre marchi italiani (Fiat, Alfa Romeo e Lancia) hanno chiuso il 2007 al 31,3% di penetrazione (31,6% nel solo dicembre). Per l’amministratore delegato Sergio Marchionne, abituato finora a non sbagliare un colpo, si tratta di un primo passo falso anche se il 31,3%, come rimarca una nota del Lingotto, «è il miglior risultato annuale dal 2001» e la stessa quota «è in netta crescita rispetto al 2006 quando era stata del 30,7%». L’agguerrita concorrenza a colpi di promozioni e sconti da parte dei principali concorrenti, nonché l’incertezza sulla proroga degli incentivi che ha caratterizzato l’ultima parte dell’anno, potrebbero essere le cause che hanno portato Fiat Group Automobiles a non centrare la quota mercato del 32 per cento. Ieri sera la Borsa, dopo un avvio che aveva premiato il titolo torinese, ha girato in negativo riportando le azioni Fiat a 17,33 euro (meno 2,06%).
Complessivamente il gruppo ha totalizzato nel 2007 circa 780mila immatricolazioni (più 9,2%), facendo meglio del dato generale (più 7,1%). Il solo marchio Fiat ha chiuso l’anno con 603mila vendite (più 10,8%) e una quota del 24,2% rispetto al 23,4 per cento del 2006. Tra Italia e resto d’Europa sono stati raccolti per la 500 più di 126mila ordini. Per Lancia, seppur a corto di novità, il 2007 è andato più che bene: 104mila unità consegnate (più 5,3%) e quota (4,16%) più o meno stabile. Quasi invariata (2,95% contro il 2,09%) la penetrazione di Alfa Romeo che ha visto i volumi aumentare a quasi 74mila unità dalle precedenti 72mila. Nell’offerta Alfa la 147, nonostante i lunghi anni di servizio, è stata la vettura «media» più richiesta a dicembre.
E proprio Lancia e Alfa Romeo saranno i brand protagonisti del gruppo torinese in questo 2008. Nel secondo semestre sono annunciate le due anteprime (Lancia Delta e Alfa Junior, prodotte rispettivamente a Cassino e Torino-Mirafiori) che, nelle aspettative del gruppo, contribuiranno a rilanciare i due marchi. In proposito, però, non è da escludere che una o entrambe le novità vengano anticipate visto che lo sviluppo dei modelli, da quanto si apprende, procede spedito. Tornando al mercato, nel 2007 Ford si è confermato import leader, sfiorando le 200mila immatricolazioni, con una quota dell’8% e Fiesta prima vettura estera più venduta. Festeggiano anche in casa Mercedes: l’Italia (quasi 116mila vendite) è infatti il secondo mercato di esportazione al mondo sia per la casa della stella sia per Smart.