Auto, agosto sprint: +12,7% Il gruppo Fiat tiene in Italia

Scendono le vendite del Lingotto in Francia e Spagna

Pierluigi Bonora

da Milano

Il caro-petrolio ha frenato la corsa alle automobili Diesel. Ad agosto le vendite di vetture a gasolio sono diminuite di 4 punti percentuali, passando da una quota del 60,5% dell’agosto 2004 al 56,5% del mese scorso. Il brusco stop del Diesel, la cui convenienza in termini di consumi, è stata vanificata dall’impennata del prezzo del gasolio alla pompa, non ha però impedito al mercato di agosto di chiudere con un risultato abbondantemente sopra le migliori aspettative: più 12,7 per cento.
«Sul fenomeno - osserva il Centro studi Promotor - ha probabilmente influito positivamente il possibile ridimensionamento dei programmi di vacanza di molti potenziali clienti». L’Unrae (Unione degli importatori), invece, pone l’accento sull’incessante azione pubblicitaria e promozionale, nonché sulle numerose novità che vengono riversate sul mercato. Ma è anche vero, «che il risultato si confronta con quello dell’agosto 2004, il più basso degli ultimi 10 anni». In questo scenario il gruppo Fiat ha tenuto, nonostante l’imminente disponibilità di Grande Punto (dal 17 settembre) e Alfa 159 (a partire dal 24) ha inevitabilmente condizionato le scelte del pubblico.
La quota mercato di Fiat Auto (27,5%) è rimasta stabile rispetto a luglio, mentre risulta in calo se raffrontata al 28,4% di un anno fa. Complessivamente, ad agosto, i volumi delle immatricolazioni di Fiat Auto sono cresciuti del 9,2 per cento. Il dato più interessante è arrivato dal marchio Fiat che ha registrato, con il 20,9%, il il miglior risultato da gennaio. La Croma, in particolare, è stata la vettura più venduta nel suo segmento. Positiva anche Lancia, cresciuta come quota (più 0,3%) e volumi (più 20,1%). Ancora pesante Alfa Romeo (meno 35,4%) che affida alla 159 l’auspicato rilancio. Sempre ieri sono giunti i dati delle vendite in Francia (più 7,7%) e Spagna (più 9,5%). In entrambi i mercati il gruppo italiano ha segnato il passo: meno 19,4% in Francia ad agosto e meno 24,2%, dall’inizio dell’anno, il solo marchio Fiat in Spagna. L’attesa dei nuovi modelli e la politica del Lingotto a favore della redditività rispetto ai volumi, oltre a una concorrenza molto agguerrita, sono le cause dei dati negativi. Ora i riflettori si accendono sul Palavela di Torino, dove martedì sarà presentata la Grande Punto, vettura su cui il Lingotto scommette per riportare l’Auto alla redditività e per realizzare nel quarto trimestre l’attesa svolta. Sarà il primo di una serie di appuntamenti ravvicinati: il 13 e 14 è in programma il Salone di Francoforte, mentre il 15 il consiglio di amministrazione del Lingotto varerà l’aumento di capitale in vista della conversione del prestito che dal 20 settembre porterà le banche nell’azionariato del gruppo. Ieri in Borsa il titolo torinese ha messo a segno rialzi dello 0,83% a 7,20 euro, con 9,6 milioni di azioni passate di mano e pari all’1,2% del capitale votante.