Auto, caldaie e domeniche a piedi Ecco il piano antismog per l’inverno

Sabrina Cottone

«È un provvedimento pesante, ma la lotta all’inquinamento in una zona critica come la Pianura padana si fa con mezzi pesanti». Roberto Formigoni usa toni alla Arnold Schwarzenegger per annunciare il piano antinquinamento della Regione al via dal 1° novembre. E come il governatore della California, il repubblicano che si definisce «ambientalmente progressista», il governatore della Lombardia incarna l’anima verde e decisionista del centrodestra. Il Pm10, ovvero le temutissime polveri sottili, è al di sopra dei limiti già da cinque giorni e le contromisure diventano più che mai necessarie.
Così mercoledì prossimo, 1° novembre, entrano in vigore restrizioni molto severe alla circolazione delle auto e dei ciclomotori (i motorini coinvolti sono 800mila, le auto un milione). E sono previsti nuovi blocchi totali. Secondo le previsioni, grazie ai nuovi divieti ogni giorno saranno immesse in atmosfera due tonnellate in meno di polveri sottili. Tra i principali provvedimenti varati dalla giunta, il fermo dei veicoli più inquinanti per otto ore al giorno dal 1° novembre al 31 marzo, una domenica di fermo totale probabilmente nella seconda metà di gennaio 2007 e la possibilità di altre domeniche di blocco in base ai livelli di inquinamento e alle condizioni meteorologiche. Insomma, se una domenica a piedi è certa, le altre sono probabili.
Formigoni chiede ancora ai cittadini «comportamenti virtuosi», a partire dal rispetto della temperatura di venti gradi nelle abitazioni. Contemporaneamente, però, sarà potenziata la campagna di controlli su veicoli, officine, impianti di riscaldamento, grazie ai tecnici dell’Arpa (più che triplicati) e agli addetti delle polizie locali.
Tra le altre misure varate dalla giunta, anche l’obbligo di ammodernamento degli impianti (camini e stufe) per ardere la legna. C’è poi il tema dei tubi di scappamento. La Lombardia torna a chiedere al governo un provvedimento che permetta di omologare i filtri antiparticolato per le auto, che fanno drasticamente calare le emissioni nei diesel. «Da tempo la Lombardia insiste per avere una legge» ricorda il presidente della Regione. Il governo ha preparato un provvedimento che per ora, però, è bloccato a Bruxelles in attesa del via libera della Ue.
Formigoni difende l’operato complessivo della Regione: «Gli interventi a carattere temporaneo per i mesi invernali si affiancano alle azioni strutturali in corso da anni per il rinnovo degli impianti di riscaldamento, l’utilizzo di carburanti più ecologici e l’ammodernamento del parco mezzi. Con la nuova legge regionale sull'aria, che contiamo possa essere varata entro novembre, tutte queste azioni acquisteranno maggiore forza ed efficacia».