Auto in centro a Milano? Da oggi si paga l’Ecopass

Partita la svolta anti-smog del sindaco Moratti: da 2 a 10 euro per entrare in centro. Esentati gli autoveicoli meno inquinanti, via libera alle moto. <a href="mailto:commenta@ilgiornale.it"><strong>Commenta</strong></a>

Milano - Ciak, si paga. Sembrava impossibile e, invece, l’ora X è arrivata. Da questa mattina circolare nel centro di Milano non sarà più gratis. Almeno per chi, auto, furgoni e bus, non disponga di una tecnologia ecologica all’ultimo grido e sia dunque considerato «veicolo inquinante». La rivoluzione si chiama Ecopass, ultima evoluzione linguistica di quello che in principio era (e forse a ragione) l’italianissimo pedaggio d’ingresso in città. Ma che poi si è trasformato negli anglofoni congestion prima e pollution charge poi, oppure ticket. Tanti modi diversi per dire la stessa cosa: si paga. «Il nostro obiettivo - addolcisce l’amaro della medicina il sindaco Letizia Moratti - è ridurre del 10 per cento il traffico in centro e del 30 per cento l’inquinamento». Come a dire che il tutto si fa per la salute dei milanesi, messa a rischio da polveri sottili e veleni nell’aria. Solo tre giorni, nell’ultimo mese, a Milano entro i limiti ammessi.

Zona rossa è la Cerchia dei Bastioni, un anello che racchiude un’area di 8,2 chilometri quadrati intorno alle guglie del Duomo. Troppo poco per produrre un effettivo beneficio sulla qualità dell’ambiente, si lamentano gli ecologisti più spinti. Abbastanza per cominciare a far entrare nella testa delle persone l’idea che circolare con la propria auto in qualsiasi strada della città e a qualsiasi ora del giorno non è più un diritto. E che usare il mezzo pubblico, evitando di inquinare l’aria di tutti, è un comportamento virtuoso. Mentre non lo è assolutamente prendere l’auto per andare a comprare il pane o le sigarette all’angolo.

«È un modo nuovo per affrontare il problema dell’inquinamento e della salute che finora, con le iniziative messe in campo, non ha dato risultati particolarmente efficaci - ripete da giorni la Moratti -. È un mio dovere sperimentare vie nuove se le altre non hanno funzionato», manda a dire a chi (leggasi Regione e Provincia, molto più tiepide se non addirittura contrarie al provvedimento) rimane scettico. Sì, perché di sperimentazione si tratta. Un anno, la promessa per far digerire a partiti, assessori e consiglieri comunali e tantissimi automobilisti una decisione presa con molta determinazione, e poi si deciderà. «Ma questo - dice e ripete lady Letizia - è un modello che tante città stanno guardando con interesse. E che a febbraio illustrerò anche all’Onu a New York». Invitata dal presidente dell’assemblea generale Srgjan Kerim la magica notte dell’ultimo sant’Ambrogio, tra i velluti rossi le note di Wagner e gli stucchi dorati del palco reale alla Scala.

Si parte dunque alle 7,30, ora in cui si accenderanno le telecamere dei 43 varchi predisposti. Si paga dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) fino alle 19,30. C’è tempo fino alla mezzanotte del giorno successivo, per i trasgressori multa da 70 euro (più 11 euro per la notifica). Abbonamento ridotto per chi abita dentro la Cerchia.

Pacchetti scontati per tutti, invece, fino a cento ingressi. Penalizzati i diesel, graziati gli Euro 4 per tre mesi a patto che installino il filtro antiparticolato, manica più larga invece con i mezzi a benzina (esentati gli Euro 3 e 4). Libera circolazione per le moto. E, dopo un lungo braccio di ferro, chi trasporti «cibi o merci deperibili nel giro di poche ore». Regalino alla lobby dei commercianti che ha lasciato più di qualche perplessità. Soprattutto in poliziotti, vigili, pompieri, carabinieri, infermieri, badanti e turnisti che a notte fonda o all’alba non trovano i mezzi per andare o tornare dal lavoro. E che dovranno tagliare una bella fetta di stipendio. Nessuna concessione nemmeno agli ospedali: né per chi ci lavora, né per chi li deve raggiungere.

«Nella lotta all’inquinamento - ripete la Moratti a giustificare i sacrifici chiesti - stiamo investendo 2 milioni di euro». In trasporto pubblico, estensione della sosta regolamentata, corsie preferenziali, piste ciclabili, aree verdi, controllo su impianti termici, metanizzazione, pannelli solari e teleriscaldamento.