Auto d’epoca nella Superba

Eccole, le «nonnette», sono tornate. Cinquanta auto storiche sono infatti le grandi protagoniste a Genova e nel levante ligure. L'occasione è offerta dalla nona rievocazione storica del Circuito della Superba, organizzata dal Veteran Car Club Ligure con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova. Questa manifestazione, a cadenza biennale, ha portato nel capoluogo ligure una significativa rappresentanza di auto che hanno scritto pagine importanti della storia delle quattro ruote. E per questa nona edizione il parco macchine è davvero di notevole interesse e valore: le vetture presenti quest'anno sono tutte costruite prima del 1965. Tra le auto più significative è doveroso citare una Itala 14/20 del 1916, una Isotta Fraschini 8A del 1923, una Lancia Lambda 7ª serie Millemiglia del 1928, una Nash Standard Saloon del '29, una Amilcar GC SS, pure lei datata 1929, una Fiat 509 Torpedo, sempre del 1929, una Cadillac Roadster 16 cilindri del 1930, una Fiat 524 cabriolet del 1932, una Lancia Astura cabriolet Pininfarina del 1933, una Fiat 508 CS Coppa d'Oro del 1935 mentre, tra le vetture del dopo guerra, si segnalano un'Alfa Romeo 2500 SS Freccia d'Oro del 1948, una Fiat 1100 spider del 1950, una MG TF del '54, una Ferrari 250 Monza, sempre del 1954, un'Alfa Romeo 1900 SS Zagato del 1957, ed una Lancia Aurelia B20 del 1958.
Le vetture ieri pomeriggio, in Corso Italia, presso i Giardini Gilberto Govi, si sono sottoposte alle verifiche sportive: dal capoluogo i partecipanti hanno poi raggiunto Sestri Levante, dove li attendeva la cena e il pernottamento.
Oggi, invece, la carovana sarà impegnata in un itinerario turistico attraverso le strade dell'Appennino Ligure, con visita ad una collezione privata di veicoli militari storici. La giornata si concluderà a Santa Margherita Ligure, sede della cena e del pernottamento.
Domani, infine, di buon ora, le vetture storiche partecipanti raggiungeranno ancora Corso Italia, a Genova, per entrare nel parco chiuso e prepararsi alla competizione di regolarità. Con la «promenade» chiusa al traffico, le auto storiche dovranno percorrere, in un tempo imposto, cinque giri con partenza dalla zona del Baretto: non sarà competizione di velocità, con derapate e sorpassi mozza fiato, come era negli anni trenta e quaranta, ma lo spettacolo è assicurato lo stesso. Per una mattina Corso Italia farà un tuffo nel passato riscoprendo l'inconfondibile rombo antico di vetture che hanno fatto sognare intere generazioni e che, al giorno d'oggi, catturano apprezzamenti e plausi. La manifestazione di regolarità prenderà il via intorno alle 11 per concludersi dopo un paio d'ore: poi tutti a Villa Spinola per pranzo finale e premiazione.