Auto, in dirittura l’annus horribilis A novembre -21%

nostro inviato a Bologna

La vigilia del Motor Show di Bologna, quest’anno Salone internazionale e tornato al quasi tutto esaurito, è come d’abitudine l’occasione per fare un primo bilancio sull’andamento delle immatricolazioni di auto da gennaio e guardare alle stagioni successive. Alle stime, quest’anno, si aggiunge però anche il dato sulle vendite di novembre: -21%, quindi ancora pesante. In questo contesto il gruppo Fiat ha segnato un calo più accentuato di quello del mercato (-26%), riuscendo però a guadagnare come quota, passata dal 27,5% di ottobre al 28,5% del mese scorso. Risultato questo, evidenzia una nota del Lingotto, influenzato positivamente dalla campagna promozionale della Fiat Punto MyLife, modello offerto a 9.900 euro e ricco di dotazioni. Marcia spedito solo il brand Alfa Romeo: +16,3%. Resta sempre negativo a due cifre, per Torino, il dato complessivo dall’inizio dell’anno (-16%) sul 2009, con un peso sul mercato pari al 30,1%. In compenso, negli Usa, l’alleata Chrysler fa +17% a novembre (+58% il marchio Jeep). Secondo il Centro Studi Promotor Gl events al prossimo 31 dicembre le vendite di auto in Italia saranno 1 milione 955mila di unità, con una riduzione del 9,4% rispetto al 2009.
Chiarimenti da Fiat sono infine arrivati dopo gli incontri con gli analisti che l’ad Sergio Marchionne ha avuto in questi a Milano e a Londra. Il tema spin off ha ovviamante toccato anche l’alleanza con Chrysler, di cui Fiat detiene in questo momento il 20%. La precisazione riguarda la possibilità di Torino, per ogni tappa di crescita della quota in Chrysler legata ad accordi produttivi non rispettata entro il 2013, di acquistare una partecipazione del 5% per mezzo dell’esercizio di un primo diritto di call. Fiat ha poi anche un ulteriore diritto di call per acquistare sino al 16% del capitale di Chrysler (fermo restando che Torino non potrà possedere più del 49% del capitale della casa Usa prima che sia effettuato il rimborso integrale dei finanziamenti concessi da Barack Obama). L’esercizio delle opzioni potrà avvenire dal gennaio 2013 al giugno 2016.