Auto, Europa ancora male Ma l'Italia risale: +0,2%

Continua il recupero del mercato
dell’auto in Europa sulla scia degli incentivi messi in campo
sui maggiori mercati. Bene il mercato italiano che segna a marzo +0,2%
rispetto al -24,4% di febbraio

Roma - Continua il recupero del mercato dell’auto in Europa sulla scia degli incentivi messi in campo sui maggiori mercati. A marzo - secondo i dati diffusi dall’ Associazione costruttori europei dell’auto (Acea) - le immatricolazioni di auto nuove in Europa (27 paesi Ue più quelli Efta) sono ammontate a 1.506.249 unità, contenendo il passivo al 9% rispetto allo stesso mese del 2008 dopo i cali del 18,3% di febbraio e del 27% di gennaio. Per quanto riguarda il mercato italiano, segna a marzo +0,2% rispetto al -24,4% di febbraio.

Crolla il mercato dell'auto La riduzione della contrazione del mercato europeo a marzo si deve - spiega l’Acea - a tre giorni lavorativi in più e all’effetto degli incentivi messi in campo da vari governi. Sui primi tre mesi, il mercato dell’Europa a 27 più i Paesi Efta segna una flessione del 17,2%, per un totale di 3.439.720 nuove immatricolazioni. L’Europa occidentale segna un calo a marzo dell’8%, a 1.429.445 unità. Spicca l’ottima performance della Germania (+39,9%), trascinata da incentivi particolarmente efficaci. Ma gli incentivi si fanno sentire anche in Francia (+8%) e Italia (+0,2%). Male la Gran Bretagna (-30,5%) e la Spagna (-38,7%). Sui tre mesi il mercato delle maggiori potenze continentali segna una flessione del 16,3%. Male i nuovi Stati membri, in discesa a marzo del 25,4%, a 76.803 unità. Si salvano Polonia (+2,5%) e Repubblica ceca (+0,9%). Bene la Slovacchia, sempre al traino dell’introduzione di bonus alla rottamazione (+18,2%).