Auto, in Europa vendite ancora giù Lancia punta all’1%

L’associazione dei costruttori di automobili europei (Acea) rivede al ribasso la stima già negativa di un calo delle vendite di autovetture tra il 10 e il 15% espressa a inizio anno e si orienta ora su una previsione di meno 25%, per un totale di 11 milioni di unità. Lo afferma il segretario dell’Acea, Ivan Hodac, secondo quanto riporta Automotive News. Hodac nota anche che il settore «non ha ancora toccato il fondo» e che la ripresa «non sarà veloce», trovandosi il comparto «nella fase più critica dal Dopoguerra». L’associazione dei costruttori europei ha già indicato che il mercato non si stabilizzerà prima di fine anno-inizio 2010. In Europa le vendite nel primo trimestre hanno segnato un calo del 17,2%, a circa 3,4 milioni di unità. Domani saranno resi noti i dati delle vendite di aprile. Gli addetti ai lavori prevedono un calo a doppia cifra, nell’ordine del 12,3%, a 1.159.636 unità.
Ieri, intanto, durante la presentazione della nuova Lancia Delta 1.8 Turbojet da 200 cavalli, Olivier François, responsabile del marchio, ha anticipato che il portafoglio ordini della casa automobilistica, al mese di aprile, supera le 15mila unità, il 60% in più rispetto al 2008. «Quando questi ordini si tramuteranno in immatricolazioni - ha aggiunto il manager - non ho dubbi che raggiungeremo il nostro obiettivo dell’1% di quota in Europa entro la fine dell’anno».
François ha poi ricordato che, in Italia, il marchio Lancia «si è difeso bene, anzi ha accresciuto la sua penetrazione; la lettura dei dati di aprile ci mostra un altro balzo in avanti. Siamo arrivati al 4,8%. Un risultato particolarmente significativo perché non tiene ancora conto di Ypsilon e Musa Ecochic, lanciate solo il mese scorso. Con l’aiuto delle nuove versioni, ci aspettiamo risultati ancora migliori, e l’obiettivo è di arrivare al 5% di quota, un traguardo che Lancia non raggiunge ormai dall’anno 2001».