Auto europee in retromarcia

Dopo gli sprint dei giorni scorsi, che avevano permesso a Wall Street di superare quota 14000 dell’indice Dow Jones, il tono del mercato si è fatto più riflessivo, in relazione soprattutto alle notizie aziendali. A New York a far cambiare umore agli operatori il tonfo di Intel, in calo del 5%, dopo una trimestrale inferiore alle attese; stesso trend, e medesime motivazioni, per Pfizer (meno 3,7%) e per City Group (meno 8%). Ribassi intorno all’1,5% per gli indici delle piazze europee, dove le vendite hanno insistito nel settore auto: perdite dell’ordine del 3% sono state accusate da DaimlerChrysler, Peugeot e Renault, ma tendenza negativa anche per i titoli minerari, con Angloamerican, Bhp Billiton e Antofagasta che a Londra arretrano intorno al 3 per cento.