Auto: Francoforte è al via. Emozioni su quattro ruote

Giovedì l’apertura del megasalone
tedesco. Sfida tra i costruttori
su chi presenta il veicolo a minor
impatto. City-car al centro
dell’attenzione. Sugli stand
modelli e prototipi di tutte le taglie<br />

Francoforte - Sarà il cancelliere Angela Merkel ad aprire ufficialmente, giovedì, il 62˚ Salone dell’auto di Francoforte. Ma già alla vigilia, nelle due giornate riservate alla stampa, si alzerà il sipario su un numero impressionante di novità: oltre 130 tra modelli di produzione e concept car, di cui 90 in anteprima mondiale (Guarda la fotogallery). Da record anche il numero degli espositori, più di mille da oltre 40 Paesi, sparsi su una superficie di 225mila metri quadri. Si annuncia, quindi, un’edizione monstre per la biennale rassegna tedesca, il più importante Salone europeo e forse anche mondiale. Dalla miriade di proposte emergono due temi: la sfida inedita dell’ecologia e la battaglia che riesplode per la conquista del mercato delle auto piccole. Ma le preoccupazioni legate ai cambiamenti del clima e al costo crescente del petrolio, nonché le normative sempre più severe in tema di emissioni hanno accelerato questo processo. E i grandi costruttori, a cominciare dai tedeschi che fino a ieri in questo campo facevano la parte dei cattivi, adesso fanno a gara a chi è più ecologico. A Francoforte i prototipi a idrogeno e fuel-cell di GM e Honda, la Hydrogen 4 e laFCX,mostrano i progressi compiuti nello sviluppo di vetture a emissioni zero. Ma in attesa che questa tecnologia possa essere adottata su larga scala, urgono soluzioni più concrete. Per esempio l’alimentazione ibrida, a benzina o gasolio ed elettrica.

A Francoforte la esibiscono modelli e prototipi di tutte le taglie: dalla piccola Smart Mhd alla Opel Corsa Hybrid, dalla Citroën C-Cactus su base C4 alla Volvo ReCharge su base C30, da una concept che dovrebbe prefigurare la BmwX6 a una futura variante della Porsche Cayenne che promette un taglio dei consumi di oltre il 30%. Anche la propulsione esclusivamente elettrica sembra vivere una seconda giovinezza, come dimostrano i prototipi Mixim di Nissan e Volt di GM/Chevrolet. Si moltiplica, inoltre, l’offerta di vetture che possono funzionare a bioetanolo oltreché a benzina: da parte di Renault, Saab, Volvo, Opel, Ford e altre Case ancora. Anche Fiat le vende, ma in Brasile, mentre in Europa punta sul gas: per la doppia alimentazione, a benzina e metano, è concepito il motore bicilindrico di 900 cc che equipaggia la Panda Aria, audace prototipo ecologico del Lingotto, e in futuro sarà montato sull’erede della 600 per dare filo da torcere alle baldanzose city-car anticipate a Francoforte dai prototipi di Toyota e Volkswagen, oltreché alle neonate Opel Agila e Suzuki Splash.

Un gradino più su, la concept Verve fa capire come cambierà la Ford Fiesta, mentre la Mini in versione giardinetta siglata Clubman e la Lancia Musa rinnovata nell’estetica e nei contenuti gettano un ponte sulle novità di fascia medio-alta, dalla Peugeot 308 all’AudiA4, dalla Renault Laguna alla Mercedes C SWe alla Jaguar XF. Finita l’ubriacatura per i modelli di nicchia, con due novità di taglia media su tutte (Ford Kuga e Vw Tiguan) si fa sentire ancora l’onda lunga dei Suv. Impermeabili alle mode, non tramontano mai, invece, le supercar: come sempre, nel segmento si parla tedesco (con la Porsche GT2), ma soprattutto italiano (con la Ferrari F430 Scuderia che sarà tenuta a battesimo da Michael Schumacher e la Maserati Quattroporte GTS). E i due idiomi si mescolano nel caso della supercar a sorpresa annunciata da Lamborghini.