Auto, Germania fa boom e Fiat sale sul podio Le «piccole» accelerano

Gli incentivi alla rottamazione che a marzo hanno permesso al mercato dell’auto europeo di contenere la flessione, in marzo, al 9%, hanno prodotto anche un altro miracolo: la consegna dello scettro di modello più venduto alla Ford Fiesta e il conseguente arretramento della Volkswagen Golf che aveva primeggiato nel 2008 e nei primi due mesi del 2009. L’effetto incentivi ha favorito anche altri modelli compatti, migliorando la posizione di Volkswagen Polo (da settima a quinta) e di Fiat Punto (da ottava a sesta rispetto a febbraio).
Continua, dunque, il recupero del mercato dell’auto in Europa sulla scia dei bonus che hanno fatto tornare il sereno in Italia (+0,2% le vendite il mese scorso), in Francia (+8%) e soprattutto in Germania (+39,9%) dove, come rileva il Centro Studi Promotor, sono state imponenti le risorse, fino a 5 miliardi, stanziate dal governo per favorire la ripresa della domanda di veicoli. Su questi mercati si distingue Fiat Group Automobiles (+14,7% il dato di marzo nell’Ue) che ha visto la sua quota aumentare di quasi due punti (9,2%) rispetto a un anno fa. In evidenza i risultati ottenuti dal gruppo di Torino in Germania (balzo record del 212,8% e quota al 7,6%). A Berlino la casa italiana è diventata il principale costruttore estero presente sul mercato tedesco. Ma riscontri positivi arrivano anche dalla Francia, dove i marchi tricolori aumentano i volumi del 25,1%, tre volte tanto la crescita registrata dal mercato. E dopo un marzo da ricordare, anche aprile, secondo le stime dell’ad di Fiat Automobiles, Lorenzo Sistino, dovrebbe proseguire positivo.
Per il gruppo torinese il trend di crescita coinvolge tutti i marchi. Nel dettaglio, il brand Fiat ha ottenuto un netto miglioramento della quota al 7,6% (+13,8% le immatricolazioni) sul 6,1% di marzo 2008 e fa il boom in Germania dove i volumi sono cresciuti del 218,8% (quota di mercato al 7,2% e Panda prima nel suo segmento). L’Unrae, nella nota mensile, rileva come i principali beneficiari degli ecoincentivi sul mercato tedesco siano i marchi che hanno in gamma piccole vetture, nella quasi totalità stranieri. Bene comunque anche Lancia, con un più 4,3% di volumi e una quota in leggero miglioramento allo 0,8% e Alfa Romeo, che ha messo a segno il mese scorso un balzo del 41,2 per cento. «Possiamo cominciare un difficile cammino di ritorno alla crescita - ha commentato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia - e l’aumento della quota conferma la capacità di Fiat di stare sul mercato».
La diversa efficacia degli incentivi tra Germania e Italia, anche se da noi le vendite hanno ritrovato il segno «più», oltre che alla sfasatura temporale nell’adozione delle misure, è dovuta al diverso impegno nel sostenere la domanda di vetture. In Germania è in vigore un incentivo di 2.500 euro che consente di acquistare con rottamazione qualsiasi mezzo. In Italia il bonus ammonta a 1.500 euro e consente di acquistare soltanto veicoli con emissioni di CO2 fino a 140 g/km (benzina) o fino a 130g/km (gasolio). In Italia sono inoltre in vigore incentivi per l’acquisto, anche senza rottamazione, di auto con alimentazioni alternative (metano, Gpl, elettrico, ibrido). Nel complesso, comunque, i modelli e le versioni «incentivate» costituiscono il 23% dell’offerta, mentre in Germania tutta l’offerta è incentivata. Inefficaci, invece, sono i bonus adottati dalla Spagna (-38,7%), che si è limitata a riconoscere il tasso zero fino a 10mila euro di finanziamento per l’acquisto con rottamazione di vetture di costo non superiore a 30mila euro e con emissioni di CO2 non oltre 140 grammi/km.