Auto, immatricolazioni a febbraio: -24,4% ma gli incentivi tirano gli ordini

Ancora in calo le immatricolazioni di auto in Italia, anche se il dato di febbraio è meno negativo di gennaio. Grande attesa per i risultati dei prossimi mesi, dopo l'approvazione degli incentivi sulla rottamazione da parte del governo: ordini in ripresa. L'Unrae: segnali di risveglio

Milano - Nuovo forte calo delle immatricolazioni di auto a febbraio, ma la caduta delle vendite è meno drastica rispetto alla flessione record di gennaio (-32,6%). Lo scorso mese - comunica il ministero dei Trasporti - la Motorizzazione ha immatricolato 165.289 autovetture, con un calo del 24,45% rispetto a febbraio 2008 (quando furono immatricolate 218.768 autovetture).

Incentivi A metà febbraio il governo ha approvato il decreto legge che concede nuovi incentivi per gli acquisti di auto. Nello stesso periodo, aggiunge il ministero, la Motorizzazione ha registrato 395.317 trasferimenti di proprietà di auto usate, con una variazione di -14,04% rispetto a febbraio 2008, durante il quale furono registrati 459.901 trasferimenti di proprietà. Il volume globale delle vendite (560.606 autovetture) ha dunque interessato per il 29,48% auto nuove e per il 70,52% auto usate.

Fiat Migliorano le immatricolazioni del gruppo Fiat a febbraio con un calo del 21,86%, rispetto alla caduta di gennaio scorso. Le vendita di nuove auto, anche se rallenta rispetto allo stesso mese del 2008, va meglio rispetto a gennaio 2009 quando Fiat aveva fatto registrare un calo nelle immatricolazioni del 31,32%. A febbraio sono state vendute 52.997 nuove auto, mentre nello stesso mese del 2008 le auto vendute erano state 67.831.

Le quote di mercato Guardando ai singoli marchi la quota mercato di Alfa Romeo è stata a febbraio 2009 del 2,71% con 4472 auto vendute, mentre a febbraio 2008 era dell’1,35%. La Fiat ha avuto una quota di mercato pari al 25,06% pari a 41.414 (25,47% a febbario 2008) e infine per la Lancia, la quota mercato è stata del 4,30% a 7111 nuove auto vendute contro le 9.154 vendute a febbraio 2008 (4,18%).

L'Unrae: segnali di risveglio "Gli ecoincentivi hanno subito cominciato ad avere il loro effetto, che sarebbe stato ancor più evidente se l’accesso al credito fosse stato più agevole per diversi automobilisti". Così Gianni Filipponi, segretario generale dell’Unrae, l’associazione che rappresenta le case estere operanti sul mercato italiano, ha commentato i adti. E ha aggiunto che per marzo si attende un dato positivo. "In questa ottica - sottolinea - attendiamo con molto interesse il regolamento applicativo dell’art. 6 del decreto sugli incentivi, per capire bene come l’intervento della Sace potrà incidere sulla garanzia per il credito degli acquisti incentivati".