Auto, quinto mese in attivo: +5,5%

Corre la Fiat: immatricolazioni cresciute del 7,2%. Csp, a novembre e dicembre effetto Grande Punto

da Milano

Il mercato dell’auto continua a correre. A ottobre le immatricolazioni di vetture nuove in Italia hanno segnato un incremento del 5,47% rispetto allo stesso periodo del 2004, per un totale di 184.752 unità: è il quinto risultato positivo di fila (+18% in giugno, +1,2% in luglio, +12,7% di agosto e +3,5% di settembre). Corre soprattutto Fiat: il settore automobili del gruppo ha immatricolato 51.827 veicoli con un incremento del 7,2%, superiore quindi alla crescita del mercato, secondo i dati resi noti dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Fra le case automobilistiche estere torna al primo posto la Volkswagen (+35,24% e 13.497 immatricolazioni), seguita dalla Ford con 13.190 unità (meno 2,90%) e dalla Renault con 12.508 unità immatricolate (meno 10,62%).
Anche il mercato dell’usato tende a seguire il buon andamento del nuovo: il mese scorso i trasferimenti di proprietà di auto usate sono infatti aumentati dell’1,93% a 401.173. Il volume globale delle vendite (585.925 unità) interessa così per il 31,53% auto nuove e per il 68,47% auto usate.
Dal Lingotto si sottolinea con soddisfazione la performance del marchio Fiat «che ha raggiunto il 21,6% di quota, con una crescita di 1 punto percentuale rispetto a un anno fa. Complessivamente sono state 39.829 le vetture immatricolate dal brand, il 10,5% in più nel confronto con i volumi dell’ottobre 2004»: in particolare, la «vecchia» Fiat Punto resta la più venduta con 15.125 immatricolazioni, mentre la nuova Grande Punto a fine ottobre ha registrato quasi 38mila ordini. La quota Lancia di ottobre è stata pari al 4% del mercato, con 7.386 vetture immatricolate. Alfa Romeo ha chiuso il mese di ottobre con 4.612 immatricolazioni, con un incremento del 6% rispetto a ottobre 2004 confermando la quota del 2,5%.
Ma sarà in novembre e dicembre, secondo il Centro studi Promotor, che si manifesterà pienamente l’effetto del lancio della Grande Punto: «Fino a ora ha generato un alto volume di ordini ma non ha ancora avuto un impatto sulle immatricolazioni adeguato all’importanza del modello», sostiene il Csp.
La situazione del mercato appare comunque ben impostata per il Centro studi, secondo cui «il fattore che, dopo il giro di boa di metà anno, ha determinato l’inversione di tendenza della domanda di autovetture è la positiva evoluzione della congiuntura economica». Anche la raccolta degli ordini, sottolinea l’Unrae (l’associazione che rappresenta le case estere), mostra un andamento positivo, con circa 198mila nuovi contratti, quasi il 6% in più rispetto ai 187.072 fatti registrare nell’ottobre del 2004. E la continua crescita di prezzo dei carburanti, paradossalmente, potrebbe addirittura stimolare la ripresa delle vendite: «L’aumento del prezzo di benzina e gasolio alla pompa - ha spiegato il presidente dell’Unrae, Salvatore Pistola - è diventato uno stimolo al rinnovo del parco, con la sostituzione di vetture obsolete con prodotti più moderni, che consumano meno». Ed è sempre più elevata, infine, la quota di vendite finanziate dal credito al consumo, favorita dai bassi tassi d’interesse che consentono rate contenute.