Auto, Scajola alla Fiat: "Incentivi sono doping Devono essere ridotti"

Il ministro dello Sviluppo economico: "E' un problema europeo. Gli
incentivi falsano il mercato, che va riportato alla normalità". Poi sul piano
Fiat: "Spero punti sulla produzione in Italia"

Torino - "Gli incentivi sono un doping, falsano il mercato, quindi devono scendere, per riportarci nella normalità del mercato". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, a margine dell’assemblea generale dei presidenti delle Camere di Commercio in Italia, a Torino. Rispondendo a una domanda sulla riproposizione degli incentivi, Scajola ha precisato: "È un problema europeo: evidentemente l’Italia non si può comportare diversamente dagli altri. Stiamo valutando la questione insieme agli altri Paesi europei e questa volta valutando anche, visti i buoni risultati degli incentivi 2009 per le auto immatricolate, l’opportunità di estenderli a taluni settori che potrebbero beneficiarne, sempre nella logica del risparmio e dell’efficienza energetica e del rispetto dell’ambiente. Aiutando il consumo - ha spiegato Scajola - aiutiamo a mantenere un’occupazione forte nei settori industriali in difficoltà".

Il piano Fiat "Mi auguro che il piano industriale per l’Italia sia un programma ambizioso per fare crescere la produzione industriale nel nostro Paese". Così Scajola. "Mi auguro - ha detto - una crescita della produzione come numero di pezzi, e anche come investimenti in nuovi prodotti e in nuovi modelli per fare crescere la produzione industriale in Italia". Il piano della Fiat sarà illustrato alle parti sociali il 22 dicembre a Palazzo Chigi.