Auto, sprint delle vendite nell’Ue nonostante il «freno» dell’Italia

Avanza il Gruppo Fiat (+7,9%). Per Marchionne e Montezemolo riunioni con i manager a Torino e Maranello

da Milano

L’Italia continua a essere la pecora nera delle vendite di auto in Europa. A differenza degli altri principali mercati (+20% la Germania, +15% la Francia, +3,2% il Regno Unito e +1,5% la Spagna), il nostro Paese ha sempre il freno a mano tirato (-2,9%). Le immatricolazioni nel Vecchio continente hanno comunque risentito poco del «caso Italia», tant’è che il mese scorso le vendite di auto sono cresciute, in generale, del 9,6% dopo il forte calo di marzo (-9,5%). «Il segnale importante - evidenzia il Centro Studi Promotor - è che nonostante la situazione economica indubbiamente difficile, il mercato ha tenuto». L’Unrae spiega la crisi delle vendite in Italia anche con l’accanimento delle autorità verso le motorizzazioni diesel di ultima generazione. Mentre negli altri Paesi si tiene conto dell’apporto del diesel all’abbattimento delle emissioni di Co2, «in Italia - dice l’Unrae - si va nella direzione opposta».
Il calo complessivo della domanda interna è stato più che compensato dall’andamento negli altri mercati per Fiat Group Automobiles. Le marche torinesi, tutte insieme (+7,9%), hanno segnato più o meno la stessa quota dello scorso anno: 8,4% (Europa Occidentale) e 8,1% (Europa a 27). Positivo, nel dettaglio il marchio Fiat (+11,5% ad aprile, +5,1% nel quadrimestre) che cresce anche come penetrazione (dal 6,6% di un anno fa e dal 6,2% di marzo al 6,8% del mese scorso). Locomotive del brand, che fa riferimento a Lorenzo Sistino, sono la 500 e la Panda, i modelli più venduti in Europa nel segmento delle city-car. Stabile la Lancia, che vede avvicinarsi il debutto della Delta (due settimane alla fine del conto alla rovescia). Il marchio guidato da Olivier François ha ceduto solo lo 0,2%. Ancora un mese di sofferenza, invece, per Alfa Romeo (-11%). Il rilancio del Biscione, però, è alle porte: a fine giugno arriverà la compatta MiTo e il responsabile Luca De Meo sta apportando gli ultimi ritocchi al piano di sviluppo che l’amministratore delegato Sergio Marchionne dovrà vagliare e approvare.
La conferma del buon momento da parte del Lingotto è stata apprezzata a Piazza Affari. La Borsa ha così premiato il titolo Fiat che ieri ha guadagnato il 2,11% a 15,32 euro (sono state trattate 32 milioni di azioni, pari al 3,2% del capitale sociale). Fiat Group Automobiles resta però sesta nella classifica europea (Ue a 15) mentre è quinta, davanti alla rivale diretta Renault, considerando anche i nuovi Paesi membri dell’Unione.
Dovrebbe intanto svolgersi lunedì prossimo al Lingotto una riunione fiume tra l’ad Marchionne e i responsabili dei marchi automobilistici del gruppo (Fiat, Lancia, Alfa Romeo e Maserati). All’ordine del giorno ci sarebbe la pianificazione dei modelli dei prossimi anni. Un vertice analogo è previsto anche a Maranello, con Luca di Montezemolo che avrà a rapporto l’ad Amedeo Felisa e gli altri manager.