Auto storiche tra raduni «amarcord» e sfilate d’eleganza

da Milano

Sono 220mila in Italia le auto con certificato di storicità, cioè vetture con più di venti anni, conservate in modo corretto. Di queste 42mila hanno ottenuto l’omologazione avendo superato l’esame di un esperto che ha verificato anche l’originalità di tutti i componenti. Solo dopo questi controlli l’Automotoclub storico italiano (Asi) concede la sua targa d’oro. L’auto storica è pronta a lasciare il suo rifugio, torna sulle strade, ben diverse da quelle di trenta o cinquant’anni fa, e con il motore scoppiettante percorre pochi chilometri o oltre mille per raggiungere un raduno organizzato come quello che si è appena svolto in Sardegna non lontano da Santa Teresa di Gallura.
Sul lago di Como, ogni primavera si svolge a Villa d’Este il Gran Trofeo dell’eleganza, una rassegna iniziata nel 1929 e rilanciata da Bmw, alla quale partecipano 150 auto storiche provenienti da tutti i continenti. È l’appuntamento più importante al mondo e Jean-Marc Droulers, presidente di Villa d’Este, ne è particolarmente fiero.
Alla fine degli anni Quaranta si svolgeva anche a Stresa, sul lago Maggiore, un Concorso di eleganza destinato alle auto storiche che arrivavano da tutta Europa. Stresa, ancora oggi, è terra di incontro per le auto storiche che sfilano sovente sul lungo lago con grande vanità. Gli alberghi belle époque, le magnolie, gli alberi di canfora, le cascate di glicine che ricoprono secolari terrazzi, le camelie, le azalee, i rododendri, aiutano a rivivere atmosfere perdute del passato. Il tempo sembra essersi fermato in questa parte del lago Maggiore arricchito dalle isole Borromeo al centro di un paesaggio ammirato da sempre dagli inglesi e dagli americani. I grandi albergi di Stresa sono legati alla famiglia Padulazzi, imprenditori alberghieri proprietari dell’hotel Speranza già ai primi del Novecento, al quale fu aggiunto l’hotel Milano e poi il Regina Palace, acquistato nel 1974, e il Grand hotel Des Iles Borromées, comprato dalla Ciga nel 1989. Questi imprenditori esportano nel mondo l’eccellenza dell’ospitalità alberghiera italiana. La scalinata liberty nella hall dell’hotel Regina fu costruita negli anni Venti sull’esempio di quella del Ritz a Parigi. In quegli anni una carrozza trainata da due cavalli bianchi andava alla stazione, anch’essa in stile liberty, a prendere gli ospiti, poi si impiegò una limousine con autista gallonato.
Nei viali delle ville liberty di Stresa erano parcheggiate le più belle auto dell’epoca. Numerosi esemplari fanno parte della collezione Padulazzi di auto storiche, iniziata da Andrea venti anni orsono con una Topolino. Oggi comprende quindici esemplari, tra i quali una Ford Torpedo del 1929, una Jaguar Xk 120 del 1952, fino ad arrivare alle moderne auto italiane degli anni Sessanta e Settanta (Ferrari, Lamborghini). L’Alfa Romeo 1750 con compressore, degli anni Trenta, rimane per ora un sogno, condiviso da molti collezzionisti. Non mancano le moto storiche: una Bmw R12 con sidecar, una Guzzi del ’29, sempre con sidecar, oltre a Lambrette, Vespe e Guzzino. Tutti gli esemplari sono iscritti al Club Asi «Nino Farina», di Torino.