Auto Usa Al Senato è battaglia sul piano di aiuti Bush cerca di mediare

Fine settimana con il fiato sospeso per le ex Big Three dell’auto. Mitch McConnell, leader repubblicano del Senato degli Usa, ha detto chiaramente di opporsi al pacchetto di aiuti a favore di Detroit da 14 miliardi di dollari approvato dalla Camera. Aumenta così il rischio che la manovra possa non ricevere il via libera da parte del Senato, se si considera che molti altri senatori repubblicani non hanno fatto mistero della loro opposizione. McConnell reputa il piano «non sufficientemente severo» nei confronti dei colossi dell’auto; un altro fattore che non convince il leader della minoranza è la figura dello «zar dell’auto», la cui nascita è stata di fatto decretata con il piano. Secondo McConnell, infatti, lo «zar» non sarebbe in grado di imporre alle aziende quei cambiamenti strutturali che sono necessari per la loro sopravvivenza. Infine, il senatore si è detto contrario a un piano che vedrebbe il governo aiutare il comparto delle quattro ruote, ma non altri settori pure in forte di crisi. Da parte sua il presidente eletto Barack Obama ha ripetuto che non è possibile permettere che le tre grandi case automobilistiche di Detroit falliscano. Anche George W. Bush sta cercando di convincere i repubblicani più scettici a dire sì.