Autobomba a Beirut: ucciso un deputato

Forte esplosione nelle vicinanze dell'hotel Metropolitan, nel quartiere cristiano della città, alla periferia Est. Muore il parlamentare cristiano Antoine Ghanem, della minoranza antisiriana: sei vittime, 20 feriti

Beirut - Una forte esplosione è stata segnalata questo pomeriggio a Beirut. Lo hanno riferito le Tv libanesi. Secondo le prime informazioni, l’esplosione è avvenuta nelle vicinanze dell’hotel Metropolitan, alla periferia est di Beirut, all'interno del quartiere cristiano della capitale libanese nelle vicinanze della casa dell’ex presidente Amin Gemayel, leader delle falangi cristiane, il cui figlio, il ministro dell’Industria Pierre Gemayel, è stato ucciso lo scorso novembre. L’esplosione è stata causata da un attentato il cui primo bilancio è di almeno sei morti e 30 feriti. "È un attacco alla democrazia e alla libertà. Vogliono un Presidente burattino in mani straniere", ha dichiarato lo stesso Gemayel.

Le vittime L’automobile esplosa è quella del deputato della maggioranza parlamentare antisiriana Antoine Ghanem. Il parlamentare è stato ucciso insieme ad almeno altre cinque persone. Lo hanno denunciato testimoni oculari, dopo che era stata diffusa la notizia, anche questa non confermata, che la targa dei veicolo fatto saltare in aria apparteneva a un parlamentare. Le prime immagini della zona hanno mostrato una colonna di fumo levarsi dalla zona dell’esplosione, nel quartiere di Sin el-Fil, a maggioranza cristiana. L'attentato è stato organizzato a pochissima distanza temporale dalle prossime elezioni presidenziali, in programma il 25 settembre.

Precedente L’ultimo attentato mortale a Beirut risale al 13 giugno scorso, quando il deputato della maggioranza parlamentare antisiriana Walid Eido era stato ucciso, assieme ad altre nove persone, compreso il figlio, nell’esplosione di un’autobomba sul lungomare della capitale libanese.

Ridotta la maggioranza antisiriana L’assassinio diRobert Ghanem ha ridotto ulteriormente l’esiguo margine di cui gode la maggioranza antisiriana per l’elezione del presidente della Repubblica, prevista a partire dal prossimo 25 settembre. Dopo l’uccisione di Ghanem la maggioranza conta ora su 68 deputati su 128. Dal dicembre 2005 ad oggi quattro deputati della maggioranza sono stati uccisi in attentati dinamitardi a Beirut e soltanto uno di loro, Walid Eido, è stato rimpiazzato con un altro parlamentare antisiriano nelle elezioni suppletive dell’agosto scorso. Un deputato del distretto nord-orientale di Akkar è inoltre passato dalle fila della maggioranza a quelle dell’opposizione, guidata dal movimento sciita Hezbollah, alleato della Siria e dell’Iran.