Autobomba fa strage di tifosi in festa per la nazionale irachena

Bagdad. Due autobomba sono esplose in mezzo alla folla di tifosi mentre festeggiava per le strade la vittoria della nazionale di calcio irachena, arrivata per la prima volta in finale di Coppa d’Asia. Il bilancio, secondo la polizia, è di circa 50 morti e almeno 135 feriti. In un primo momento si era pensato a una sola autobomba guidata da un attentatore suicida, esplosa nel quartiere di Mansour. La seconda auto è invece saltata in aria nel quartiere di Ghadeer, vicino a un posto di blocco dell’esercito, non lontano dal centro della capitale. I tifosi, prevalentemente giovani, festeggiavano il 4-3 ai rigori fatto dai “Leoni della Mesopotamia” contro la Corea del Sud a Kuala Lumpur, in Malesia. Altri morti si erano già avuti prima a causa dei colpi sparati in aria dai tifosi in preda all’esultanza. Domenica a Giacarta, in Indonesia, l’Irak affronterà, nella prima finale della sua storia, l’Arabia Saudita. Nel 2004, in occasione delle Olimpiadi di Atene, la delegazione irachena comprendeva, oltre ai 6 atleti - 5 uomini e una donna - anche la stessa nazionale di calcio, forte della fresca vittoria sull’Arabia Saudita nel corso del campionato di Coppa Asia, edizione 2004. Il calcio è lo sport più popolare in Irak, e la vittoria di ieri era riuscita a unire sciiti e sunniti nel festeggiare l’eroe della serata, il portiere Noor Sabri, autore della parata decisiva.