Autobomba alla fermata del bus: 51 morti

Torna l’ombra di Al Qaida a Bagdad. Nel giorno in cui il Parlamento annuncia l’imminente ritorno nel Palazzo fuori dalla Green Zone, citando «i progressi nella situazione della sicurezza», la capitale irachena fa i conti con il peggior attentato degli ultimi 5 mesi (almeno 51 morti). La strage è stata compiuta con un’autobomba fatta esplodere in una stazione di bus nelle vicinanze di un mercato in un sobborgo a predominanza sciita. Era dallo scorso 13 marzo (18 morti) che non si registrava una strage di queste dimensioni nella capitale; due settimane fa, il 4 giugno, l’esplosione di un camion che trasportava esplosivi uccise 18 persone, ma si trattò con ogni probabilità di un incidente.