Autobombe, nuova strage a Bagdad: 90 morti e 165 feriti

Bagdad - Tre attentati esplosivi hanno colpito dei mercati a Baghdad oggi, uccidendo almeno 90 persone e ferendone 165, nel giorno in cui gli iracheni ricordano il primo anniversario di un attentato al tempio sciita che ha spinto il Paese alla soglia di una guerra civile. Nell'attacco più sanguinoso, la polizia ha detto che due autobombe sono esplose a breve distanza l'una dall'altra nel mercato di Shorja nel cuore di Baghdad. Un cameraman di Reuters ha visto persone avvolte dalle fiamme e almeno 30 ambulanze arrivare. Le autobombe hanno colpito nell'esplosione un edificio che ospita negozi di abbigliamento ma anche altre botteghe lungo la strada e una decina di auto, secondo quanto riferito da un altro giornalista di Reuters.

L'eco delle esplosioni è risuonata nel cuore di Baghdad mentre una densa nube di fumo nero si levava nell'aria. Altre cinque persone hanno perso la vita al mercato di Bab al-Sharji, sempre nel cuore della capitale irachena, sede dei commercianti arabi sunniti e sciiti, a causa dell'esplosione di una bomba nascosta lungo la strada, secondo quanto detto dalla polizia. Entrambi i mercati erano stati in precedenza teatro di altre esplosioni. Il religioso sciita più importante in Iraq, il grande ayatollah Ali al-Sistani, ha sollecitato i suoi seguaci oggi a non cercare vendetta nei confronti degli arabi sunniti nel primo anniversario della strage del tempio di al-Askari a Samarra.

Due tedeschi scomparsi: forse rapiti Nel frattempo, nel paese mediorientale sono scomparsi due cittadini tedeschi che si teme possano essere stati rapiti, ha detto oggi il ministro degli Esteri Frank-Walter Steinmeier. Il ministro non ha reso noti i nomi dei due. "Non possiamo escludere che siano stati sequestrati con la forza", ha detto il ministro ai giornalisti, prima di partecipare a un incontro dei ministri degli Esteri Ue a Bruxelles. "Naturalmente stiamo facendo tutto quello che possiamo per assicurarci che i due cittadini tedeschi ritornino sani e salvi dalle loro famiglie".

Attentato a giornalista Un gruppo di uomini armati ha ferito gravamente Hussein al Jibouri, capo redattore del quotidiano iracheno "Assafir" (L'Ambasciatore), in un agguato teso alla sua auto mentre tornava ieri sera alla sua abitazione nel quartiere di al Dawra a sud della capitale Baghdad. Lo ha affermato all'agenzia stampa Aswataliraq, Ibrahim al Sarraji, presidente di un Ong irachena in difesa dei giornalisti.