Autobus e carro attrezzi: il Comune inquina gratis

Dai pullman della linea 73 ai furgoni dei ghisa parcheggiati in piazza Beccaria: i mezzi di Palazzo Marino e Atm sono esenti dal ticket ma hanno motori da 10 euro al giorno

«Adesso almeno i milanesi sanno a che classe appartengano e quanto inquinino le loro auto». Diceva così l’assessore Edoardo Croci, mente e braccio dell’operazione Ecopass, poche ore dopo Capodanno con gli automobilisti infuriati e il sistema informatico in palla. Verissimo. Ma è anche vero che ora sanno anche quanto inquinano gli altri. A cominciare da chi quel pedaggio l’ha voluto: il Comune. Basta un clic nel sito ufficiale e, inserendo qualche targa, si scoprono tante cosucce interessanti.
Bus inquinanti. Il viaggio nella Cerchia dei Bastioni comincia tra piazza San Babila e corso Europa. Al capolinea (lunedì alle 15) c’è il numero 73. La targa è annerita, ma avvicinandosi molto si riesce a leggere: CM704RC. Digitando si scopre una classe 5. La più inquinante, roba da 10 euro di Ecopass al giorno. Con l’abbonamento? Cinquanta ingressi a 250 euro e 50 a 300 euro. In un anno? A spanne poco meno di 1.100 euro. Roba da pericolo pubblico numero uno. Un caso? Non proprio. Vicino c’è il 60. Stessa operazione e stesso risultato. Classe V, l’ultima. Riproviamo martedì. Cambio di linea. La 84 ha targa CJ145TF: classe inquinante 5, 10 euro al giorno. Lo stesso la 54 in via Larga. Inutile proseguire. Atm inquina. E non paga.
Vigili eco-discoli. Via Beccaria, comando della polizia municipale e parco mezzi dispiegato intorno. Bene l’Alfa 159, classe 2 e circolazione libera. Niente da dire per la Stilo. Tutto in regola? Nemmeno per sogno. Ecco il furgone AR372LT con tanto di logo: classe 5 da 10 euro al giorno. Anche i vigili inquinano. E non pagano.
I carro attrezzi. Non basta. In piazza Fontana ci sono i carro attrezzi per la rimozione auto. A vederli non promettono nulla di buono. Aria rapace e un aspetto tutt’altro che rassicurante. Anche sul versante ambiente. Lunedì pomeriggio, con a bordo ghisa in uniforme, c’è un vetusto BA E49846. Troppo facile. Già la targa antidiluviana è un’ammissione di colpa. E, infatti, ultima classe e anche qui inquinamento alle stelle. Sarà l’unico? Nemmeno per sogno. Martedì posteggiato nella zona pedonale alle spalle del Duomo c’è il BY230BX. Classe 4 da 5 euro al giorno. Sulla fiancata, tanto per sapere con chi lamentarsi, Corpo di polizia municipale, Servizio rimozioni, Comune di Milano. Che inquina. E non paga.
Furgone e Pm10. Due passi e siamo alle spalle di via Larga, sede dell’anagrafe e di molti assessorati. Posteggiato un Ducato grigio con il marchio Comune di Milano, forse quello dei servizi funebri. La targa è AG338GF: classe 3. Inquinante, 2 euro al giorno. Inquina. E non paga.
Pubblicità ingannevole. Vanno in giro a reclamizzare lo 02.02.02, il numero Ecopass. «Il Comune di Milano protegge i suoi cittadini con un piano di intervento per la salute». Belle parole. La targa? Eccola: CM321XH. Classe 4. Inquinante, 5 euro al giorno. Gli altri tutti diesel senza filtro antiparticolato: tutti da 5 o addirittura 10 euro al giorno. Li chiamano «vele». Ma non vanno proprio a energia pulita. Inquinano e non pagano.
giovanni.dellafrattina@ilgiornale.it