Autogol del Comune nella partita benefica

Diego Pistacchi

Con il numero 18, Ignazio La Russa, con il 20 Clemente Mastella, con il 23 Pierferdinando Casini, mentre Felice Casson da pm d’attacco indossa la maglia numero 5 da difensore. Tutti in campo, gli onorevoli, per beneficienza. Tutti in campo a Genova, al Ferraris, anche se è meglio non dirlo troppo forte. La nazionale dei parlamentari sfiderà in un triangolare di buon livello tecnico una selezione di artisti tv e piloti di Formula Uno e una formazione di vecchie (non troppo) glorie del calcio, genovese ma non solo. Tutto splendido, anche per la finalità benefica dell’iniziativa, con una raccolta fondi destinata a due istituti per l’infanzia abbandonata in Moldavia e a Santo Domingo. Tutto però terribilmente segreto, verrebbe da dire boicottato. Questo perché dell’iniziativa sanno qualcosa in pochi. Nei giorni scorsi il Comune di Genova ha addirittura spedito un fax agli organi d’informazione nel quale si metteva in guardia sul fatto che la manifestazione non era stata autorizzata da Palazzo Tursi e che erano solo voci quelle che cercavano di pubblicizzare l’evento «Ma non scherziamo - sbottano Renato Penco e Gerolamo Burlando, delegati per i rapporti con i paesi dell’Est del Comitato Nazionale per Colombo, l’ente che organizza la partita benefica -. Abbiamo in mano le chiavi dello stadio, ci hanno chiesto e abbiamo firmato una fidejussione da 10.000 euro a garanzia dell’affitto del campo (7.500 euro più il 7 per cento dell’incasso che non andrà così tutto in beneficienza, ma in parte nelle casse di Tursi), abbiamo in mano le distinte delle squadre che scenderanno in campo, e le conferme della presenza di sei consoli e due ambasciatori».
Domani sera, inizio alle 19 e calcio d’avvio alle 20.10, il Ferraris ospiterà la manifestazione. Questo nonostante il «silenzio». «Ci siamo infatti riservati di chiedere i danni al Comune», incalzano gli organizzatori, (...)
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