«Gli autografi? Quelli li firmo col mio nome»

Sonny Ensabella, siciliano della provincia di Enna, è il cantante dei Queenmania. Vive momenti di grande imbarazzo quando esce per strada. Somiglia molto a Freddie Mercury e dato che il gruppo è sempre in concerto porta i baffi proprio come Mercury. Risultato, la gente lo ferma per strada, stupita di trovarsi davanti a una rockstar defunta ma viva, vivissima («facendo le corna»). Sonny è un po’ imbarazzato anche perché «corri il rischio di sembrare quello lì della Corrida».
Siete la Tribute band ufficiale dei Queen?
«I Queen non riconoscono Tribute band ufficiali, ce ne sarebbero troppe. Comunque abbiamo suonato alla convention del fan club inglese. È stata una bella emozione per noialtri italiani “spaghetti e mandolino”, suonare a Londra e fare anche bella figura».
Le capita che i fan dei Queen che la vengono a vedere le chiedano l’autografo?
«E come no, l’autografo, le fotografie. Comunque io firmo sempre col mio nome, non me la sento di firmare Freddie Mercury».
Avete incontrato i Queen di persona?
«No, sappiamo che ci conoscono, abbiamo collaborato con alcuni musicisti che suonano con loro».
Dal vivo eseguite tutti i cavalli di battaglia del gruppo?
«Certo, ma anche le chicche che nessuno conosce, brani dai primi dischi, pezzi bellissimi e sconosciuti come Liar eccetera».
Vuole fare questo lavoro ancora a lungo, o ha altri progetti?
«È ovvio che l’obiettivo è lavorare nel mondo della musica. Sto usando questo progetto come vetrina. Gli altri componenti del gruppo sono grandi musicisti. Enrico Ruggeri ci ha ospitato nel suo ultimo disco in tre pezzi, abbiamo suonato con Irene Fornaciari. Percorriamo la strada delle collaborazioni con vari artisti e cerchiamo di conquistarci un’identità».
Appena avrà una sua identità musicale si taglierà i baffi?
«Sarà la prima cosa che farò».