Autogrill, gli italiani sul tetto del mondo: primi negli aeroporti

Con le acquisizioni, da un miliardo, di Aldeasa e Wdf, il gruppo diventa leader nel business degli scali aerei E l’ad Tondato convince il mercato

da Milano

Doppio successo per Autogrill: diventa il numero uno nel retail (commercio) aeroportuale, grazie all’acquisizione del 50% di Aldeasa e del 100% di World Duty Free; e convince il mercato di avere fatto la scelta giusta, tanto da ribaltare l’andamento del titolo, dalle perdite di inizio giornata al ritorno in positivo, fino alla conclusione, in leggero calo (meno 0,37%), comunque più contenuto rispetto alla maggior parte delle blue chip.
Il compito di spiegare alla comunità finanziaria la strategia del gruppo è stato assolto dall’amministratore delegato Gianmario Tondato Da Ruos, che ha sgombrato anzitutto il campo dalla questione Antitrust: «Non credo che ci saranno grossi problemi», ha detto.
Poi, è passato all’altro punto cruciale, il costo: per il 49,95% della spagnola Aldeasa non ancora in suo possesso la società della famiglia Benetton ha sborsato ad Altadis - passata di recente sotto il controllo di Imperial Tobacco - 275 milioni di euro in contanti, mentre la società di retail aeroportuale britannica Wdf è stata ceduta dalla Baa per 543,5 milioni di sterline, pari a 715 milioni di euro, in tutto circa un miliardo. L’impegno per le due transazioni sarà sostenuto tramite ricorso a un nuovo finanziamento bancario (con mandato conferito a Bnp Paribas, Intesa SanPaolo, Royal Bank of Scotland e Unicredit) da un miliardo di euro: 900 milioni saranno destinati alle acquisizioni delle due società, mentre gli altri 100 consistono in linee di credito revolving per obiettivi generici. Il costo del debito del gruppo salirà di 50 punti base, passando dal 5,5% al 6%. Grazie ai flussi di cassa, ha detto ancora Tondato, Autogrill conta di riportare il rapporto debito/ebitda sotto quota 2,5 entro il 2011.
L’accento è comunque posto soprattutto sui vantaggi in termini di sinergie: circa 40 milioni di euro che deriveranno dall’integrazione di Aldeasa, Wdf e Alpha Airports Group - la società di servizi aeroportuali britannica acquisita lo scorso agosto - entro il 2011. Una promessa di valore per gli azionisti, tanto più che il settore del retail aeroportuale è in forte crescita sia in Spagna che in Gran Bretagna (rispettivamente del 5,9% dal 2000 al 2007 e del 5,4% dal 2001 al 2006): il mercato, quest’ultimo, più importante d’Europa, dove ora Autogrill è numero uno, circostanza apprezzata dagli analisti.
E l’operazione rappresenta anche una nuova, importante tappa nel processo di trasformazione del gruppo, iniziato con la privatizzazione, come spiega il presidente Gilberto Benetton: «Nel 1995 Autogrill era un operatore di ristorazione autostradale italiano con ricavi per circa 800 milioni di euro. Oggi il gruppo è diventato un operatore mondiale di servizi al viaggiatore, presente in 42 Paesi con vendite per circa sei miliardi. Un risultato di cui siano davvero molto orgogliosi».
Il tutto, a grande velocità: almeno per quanto riguarda le ultime mosse, la cui tempistica ha superato le attese del mercato. Le tre acquisizioni chiave - Alpha Group, Aldeasa e Wdf - sono state concluse in poco meno di un anno: l’ultima, a una settimana esatta dalla scadenza per le offerte vincolanti.
E il futuro? Tondato prende tempo: «Prima dobbiamo integrare le attività retail di Alpha con quelle di World Duty Free e di Aldeasa, dopo prenderemo una decisione».