Autogrill paga dazio (-4,8%)

Giornata difficile per i bancari

Un’altra seduta difficile per Piazza Affari affossata, al pari delle altre Borse europee, dal riaccendersi dei timori di una recessione Usa e di nuove perdite legate ai mutui subprime. L’indice Mibtel ha chiuso in calo dell’1,34% a 25.687 punti, lo S&P/Mib dell’1,45% a 33.587 punti e l’All Stars è sceso dello 0,57% a 13.082 punti. In crescita gli scambi saliti a 5,1 miliardi dai 4,2 della vigilia. Maglia nera del listino è stata Autogrill (-4,79% a 10,60 euro), penalizzata con ogni probabilità dall’uscita di alcuni investitori istituzionali.
Seduta da dimenticare per i titoli finanziari, in linea con il pessimo andamento in Europa. Tra le banche, la peggiore è la Popolare di Milano (-3,67% a 7,89), su cui ha gravato anche dall’incertezza sul futuro dell’attuale vertice. Pesante Banca Italease (-3,79% a 6,42): ribassi compresi tra i due e i tre punti percentuali anche per Mediobanca (-2,21% a 12,77), Unicredit (-2,24% a 4,88), Ubi Banca (-2,32% a 15,55) e Mps (-2,12% a 3 euro).
Tra i pochi segni positivi di Piazza Affari, brilla Tenaris (+2,56% a 14,71) balzata sulle attese di una vittoria di un contratto da 700 milioni di dollari. Terza chiusura in rosso consecutiva per le principali Borse europee. A Londra l’indice Ftse 100 scende dell’1,36%, a quota 5.884,30. A Francoforte il Dax perde l’1,67%, a 6.748,13.
In calo dell’1,53% a 4.790,66 punti il Cac 40 di Parigi e, a Zurigo, lo Smi arretra dell’1,68% a quota 7.533,86. In controtendenza Swiss Re che guadagna oltre il 5% dopo i buoni risultati registrato l’anno scorso.