Autogrill sale con Aldeasa Stm delude

da Milano

Prosegue la «prova» di metà anno per le maggiori società quotate in Piazza Affari. Una lista che ha spaziato dalla ristorazione con Autogrill, all’energia con Saipem, all’information Technology con Stm e all’immobiliare con Pirelli Real Estate.
Aldeasa «spinge» Autogrill. Ricavi in salita del 16,5% a 1,77 miliardi per il gruppo Autogrill nel primo semestre dell’anno. Escludendo Aldeasa - la joint ventur siglata con Altadis - l’incremento è pari al 9,9%. Nel semestre, lo sviluppo nel canale aeroportuale ha contribuito al 48,3% del fatturato di gruppo rispetto al 42,7% delle autostrade. Il contributo di Aldeasa e la crescita delle attività retail in Italia hanno determinato un aumento della quota del segmento retail & duty-free, passato dal 25,1 al 29,4 per cento del totale dei ricavi. Positiva la reazione di Piazza Affari dove Autogrill ha chiuso con un guadagno del 2,31% a 12,09 euro.
Pirelli Re, sale il risultato operativo. All’indomani di Telecom Italia, è stato il braccio immobiliare di Pirelli a sottoporsi al giudizio di Piazza Affari. Il primo semestre di Pirelli Re (meno 1,4% il titolo) ha segnato ricavi aggregati a poco più di 1,7 miliardi, in linea con gli 1,74 miliardi dell’analogo periodo dello scorso anno. Il risultato operativo comprensivo dei proventi da partecipazioni è salito del 15% a 92 milioni mentre la posizione finanziaria netta è negativa per 82 milioni. Il gruppo ha destinato alle acquisizioni 1,93 miliardi, di cui oltre 450 milioni per operazioni a Berlino, Vienna e Varsavia.
Il black out «spegne» Stm. Utile netto consolidato a 299 milioni di dollari per Stm nel primo semestre dell’anno (168 milioni nel secondo trimestre) a fronte di ricavi netti per 4,8 miliardi (4,2 miliardi un anno prima). L’amministratore delegato Carlo Bozotti, si è detto certo che la crescita sarebbe proseguita anche nel 2007 ma in Piazza Affari il titolo ha subito una discesa del 3,25 per cento. Complice la delusione del mercato per la revisione delle stime sui margini del terzo trimestre. Sul taglio della stime ha contribuito il blackout che si è verificato nella rete elettrica della Sicilia domenica 16 luglio: fatto che ha causato al gruppo un danno superiore ai 10 milioni.
Saipem cresce con Snamprogetti. Saipem ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 86 milioni (senza Snamprogetti consolidata dal primo aprile) in crescita del 56,4%. L’utile operativo è salito del 53,7% a 126 milioni su ricavi in crescita del 14,2% a 1.331 milioni. Comprendendo Snamprogetti l’utile netto è di 96 milioni. Per l’intero esercizio il gruppo Saipem (più 4,2% in Borsa) stima un aumento dell’utile di almeno il 15%.