Le automobili in cura alla Asl 4

Non saranno Ferrari, non saranno Porsche, ma sono sempre automobili acquistate con denaro pubblico e destinate ad un servizio pubblico. Per questo è giusto pretendere che siano in buono stato e che vengano utilizzate. Sono dieci vetture della Asl 4 Chiavarese parcheggiate nell’area retrostante dell’ospedale di Lavagna, vicino al Pronto soccorso. Se ne sono accorti i consiglieri regionali del Pdl Gianni Plinio e Matteo Rosso, durante un sopralluogo effettuato insieme al consigliere comunale di Sestri Levante Marco Conti, i quali hanno inviato all’assessore alla Sanità Claudio Montaldo un dossier fotografico che illustra lo stato di degrado delle vetture. Plinio e Rosso hanno chiesto l’apertura di un’inchiesta per le condizioni di scandalosa incuria in cui le auto vengono tenute. «I fotogrammi sono emblematici di una cattiva gestione della Asl Chiavarese - hanno detto Plinio, Rosso e Conti -. È grave lasciar deteriorare e usurare il parco autovetture della Asl che è costato somme rilevanti all’erario regionale. Dal sopralluogo effettuato è possibile ritenere che le autovetture, immatricolate nel 2004, siano ferme da parecchi mesi. Ora, se le auto servono per i compiti di istituto occorre che la Asl 4 provveda alla loro manutenzione o utilizzo, oppure le venda incamerando qualche introito e risparmiando su assicurazione e leasing. I bilanci sanitari sono sull’orlo del crack anche per casi di mala amministrazione come questo».
Prima ancora della risposta della Regione, è arrivata la replica della Asl 4 Chiavarese, che ha chiarito di «aver terminato il contratto di noleggio delle auto che, quindi, non appartengono più al parco macchine dell’azienda sanitaria locale». Quanto poi alla presenza delle auto sulla zona relativa all’ospedale di Lavagna la Asl 4 precisa che «ha ripetutamente sollecitato la ditta al ritiro delle auto che occupano spazio all’interno dell’area ospedaliera di Lavagna. La ditta, proprietaria delle auto, quindi, è stata sollecitata a ritirare i mezzi senza però alcun risultato. La Asl 4 ha già valutato le azioni da intraprendere con la ditta concessionaria per la difesa dei propri interessi».