Automobilisti prigionieri nelle tangenziali

Imprigionati per ore lungo le tangenziali. Un automobilista si sfoga al telefono: «Da un’ora e mezza sto cercando di raggiungere Cernusco sul Naviglio, ma siamo bloccati al freddo sulla strada Cassanese. I vigili si rimbalzano le responsabilità, a una famiglia con due bimbe piccole ho dato io una bottiglietta d’acqua perché continuavano a piangere. Ma dov’è la Provincia, perché la neve non è stata spazzata via prima, perché non ci sono dei mezzi di assistenza? Valuterò se ci sono gli estremi per farci risarcire i danni».
Una testimonianza «pescata» tra un mare di proteste cresciute nel corso della giornata. Un incidente fuori città ha trasformato anche viale Forlanini in un lungo serpentone di auto che procedevano al rallentatore dalle 17 e trenta fino a tarda sera, tanto che molti passeggeri in partenza da Linate per non perdere l’aereo sono scesi dal taxi o dai mezzi pubblici e hanno raggiunto lo scalo a piedi portandosi appresso i bagagli. Immagini di gente «intrappolata» in macchina che si riproducono tutte uguali da via Dei Missaglia ai viali Scarampo o Certosa. Il traffico è impazzito, ci tiene a precisare il vicesindaco Riccardo De Corato, «solo sulle strade gestite dalla Provincia». Dove, per percorrere un chilometro e mezzo, c’è stato chi ha impiegato ore.
I disagi ai caselli autostradali e lungo tre tangenziali milanesi sono cominciati fin dal mattino, ma la situazione è diventata via via più critica. Tanto che alle 18.45, poiché la situazione secondo le previsioni era destinata anche a peggiorare, la società Serravalle è stata costretta a rivolgere un appello agli utenti: «Usate l’auto solo per stretta ed assoluta necessità». Ma per chi lavora a Milano e in serata stava cercando di raggiungere l’hinterland, il danno ormai era inevitabile. La centrale operativa della polizia stradale, che per tutto il giorno ha ricordato l’obbligo di catene sulla A1 e A7, verso sera ha segnalato sette chilometri di coda tra San Donato Milanese e Cascina Gobba sulla tangenziale est, otto chilometri sulla ovest tra Val Tidone e Settimo Milanese in entrambi i sensi. Tra Varese e Milano e tra Como e Milano si procedeva a rilento, idem sulla A4 Milano-Bergamo dove i maggiori disagi sono stati segnalati tra Dalmine e Cormano.
Per far fronte all’emergenza, Palazzo Isimbardi ieri sera ha garantito che tutti i sessantacinque mezzi spargisale a disposizione della Provincia - cinquantasette quelli che ha messo in campo da ieri mattina e per tutta la giornata - sarebbero rimasti in funzione durante tutta la notte, ma ha ammesso che i disagi sulle strade gestite da Palazzo Isimbardi anche oggi saranno «inevitabili» soprattutto nei punti in cui la neve, toccando il suolo che aveva una temperatura sotto i tre gradi, ha formato lastre di ghiaccio difficili da sciogliere nonostante il sale».
La Provincia ha aggiunto che sulla strada provinciale 415 e sulla strada provinciale 35 dei Giovi «mezzi pesanti hanno bloccato gli spargisale, ma il problema si è risolto con l’intervento della polizia stradale», mentre molti disagi e problemi si sono determinati «anche a causa di incidenti e rallentamenti sulla rete tangenziale e autostradale che hanno provocato poi un afflusso di traffico eccezionale sulla rete provinciale rendendo ulteriormente difficoltosa la circolazione».