Autonomi, agevolazioni fiscali a rischio

Basta una dimenticanza per dire addio ai piccoli sconti previsti nel 2008. Fino al 40% dei 900.000 autonomi che hanno i requisiti per ricorrere al
cosiddetto «forfettone» potrebbe essere escluso da tale possibilità

da Milano

La trappola è lì, insidiosa, pronta a scattare inesorabile. Basta una distrazione da niente e zac: niente agevolazione. A rischio sono i lavoratori autonomi. Fino al 40% dei 900.000 autonomi che hanno i requisiti per ricorrere al cosiddetto «forfettone» potrebbe essere escluso da tale possibilità.
Il nuovo regime fiscale prevede un’aliquota al 20% per chi ha ricavi o compensi annui sotto i 30.000 euro, ma basta una svista - cioè dimenticare di riportare su fatture o scontrini un riferimento alla norma - per esserne esclusi. A lanciare l’allarme è la Cigia di Mestre che ha chiesto di farne slittare l’applicazione dall’1 gennaio all’1 febbraio.
Infatti, in caso di emissione di fattura o di scontrino (peraltro da fare solo su richiesta del cliente) bisogna riportare una breve nota sulla medesima, richiamando l’art.1 comma 100 della legge finanziaria 2008. L’assenza di tale annotazione esprimerà l’intenzione da parte del lavoratore autonomo di continuare ad utilizzare i meccanismi ordinari praticati nel 2007 e quindi, per il 2008, non potrà optare per il nuovo regime semplificato.
Da gennaio molti artigiani e commercianti dovranno adeguare il registratore di cassa annullando tutte quelle operazioni di battitura che riportano l’aliquota Iva. Basterà un solo scontrino battuto l’1 gennaio per essere esclusi dal nuovo regime.
«L’iniziativa di semplificazione fiscale introdotta con la Finanziaria 2008 è un provvedimento che attendevamo da anni - ha sottolineato il segretario degli artigiani di Mestre Giuseppe Bortolussi - ma se non ci sarà uno slittamento dell’entrata in vigore di questo provvedimento almeno sino al primo febbraio, il rischio che molti autonomi si autoescludano dalla possibilità di ricorrere al regime semplificato è molto elevato. Purtroppo stimiamo che un buon 30-40% di autonomi aventi diritto all’opzione, rischia per il 2008 di essere escluso dalla probabilità di pagare meno tasse e meno soldi dal commercialista».
Ma vediamo in dettaglio le possibili mancate agevolazioni per gli autonomi. Chi non ci perde né ci guadagna è il lavoratore che dichiara un reddito di 16.226 euro, senza familiari a carico. Con il vecchio regime pagava 5.847 euro, con il nuovo pagherebbe la stessa cifra. Le agevolazioni arriverebbero con i redditi superiori a questa cifra. Dichiarando 22.355 euro, con il vecchio regime fiscale si pagavano 8.744 euro, con il «forfettone» 8.054: un risparmio di 690 euro. Meglio ancora per i redditi di 30mila euro. Qui si pagherebbero 10.806 euro contro i 12.458 del vecchio regime. Un vantaggio di 1.652 euro. La decisione di optare per il nuovo regime darà minori vantaggi economici agli autonomi con carichi familiari. Solo con il coniuge a carico i vantaggi fiscali hanno inizio con un livello di reddito superiore ai 22.350 euro e toccano il valore massimo pari a 942 euro con 30.000 euro di reddito.