Gli autonomisti baschi vogliono Guernica

Il premier della comunità autonoma basca, Juan José Ibarretxe, ha chiesto ufficialmente la restituzione «subito e per sempre» alla città eponima del quadro Guernica, una delle opere più famose di Pablo Picasso. Ha così fatto proprio, in una seduta del parlamento basco, lo slogan gridato dai superstiti del bombardamento aereo, avvenuto nel 1937 durante la guerra civile spagnola e a cui il quadro fa riferimento: «Guernika Gernikara» («Guernica a Guernica»). Secondo Ibarretxe il gesto «farebbe onore alla memoria» del grande artista catalano e sarebbe un atto dovuto verso le vittime.
È la prima volta che esplicitamente il governo regionale basco, da sempre ai ferri corti con Madrid per marcare la sua autonomia, chiede il trasferimento definitivo del celebratissimo capolavoro, ora esposto nella capitale spagnola. In precedenza aveva chiesto il prestito dell’opera in occasione del settantesimo anniversario del bombardamento, caduto lo scorso 26 aprile, e in occasione del decimo anniversario del Guggenheim. Il governo di José Luis Rodriguez Zapatero aveva però respinto la richiesta adducendo il timore che l’enorme tela si potesse danneggiare durante il trasporto. Ma il nodo del contendere va ben oltre le questioni di tutela dei beni culturali.