Autopsia su Bronchi conferma il suicidio

Nessun segno di violenza pregresso, né abrasioni o lesioni. È quanto sarebbe emerso dall’autopsia di Mauro Bronchi, il 39enne trovato impiccato in cella il 20 ottobre e accusato della morte della piccola Alice, figlia della convivente. Dubbi sulla natura del suicidio erano stati avanzati dal suo legale che aveva riferito che nei giorni scorsi Bronchi aveva denunciato alla vicedirettrice di Rebibbia, di aver subito violenze e percosse. «Ora attendiamo gli esami tossicologici - ha detto l’avvocato - fra 60 giorni».