Un autore in cerca dei suoi personaggi

Enrico Maria Salerno (Milano, 1926 - Roma, 1994) esordì giovanissimo nella compagnia di operette di Enrico Dezan, per poi recitare con la famiglia Rame e diventare apprezzato attore di prosa con Tofano e la Adani nel ’49. Ha recitato con i più famosi attori di prosa degli anni Cinquanta, da Lilla Brignone a Margherita Bagni, da Memo Benassi a Filippo Scelzo. Ha fondato la Compagnia di Artisti Associati con Sbragia e Garrani. Dopo una fruttuosa collaborazione col Piccolo di Milano passò al Teatro Stabile di Genova. Nel ’60 fondò con Ivo Garrani e Giancarlo Sbragia la “Compagnia degli Associati”, gruppo impegnato nell’allestimento di spettacoli di critica sociale e dà vita insieme a Cervi, Mastroianni, Manfredi, Sbragia e Arnoldo Foà alla Società Attori Italiani (Sai) in seguito Sindacato Attori Italiani. Protagonista anche di molti sceneggiati televisivi di grande successo, nel cinema lavorò come attore (da ricordare Estate violenta del ’58, La lunga notte del ’43, ’60, Odissea nuda, ’61, Violenza segreta, ’63, L’armata Brancaleone, ’66, Le stagioni del nostro amore, ’66, Il prete scomodo, ’75) e come regista (nel ’70 realizzò Anonimo veneziano). Nel ’91 offrì un’ultima grande interpretazione teatrale nel ruolo del Padre in Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello, per la regia di Zeffirelli.