Autostrada e ferrovia in tilt Cittadini ostaggio del fango

GenovaStrade che diventano torrenti in piena, che non lasciano scampo. Era previsto da giorni, ma successo in un attimo. L’esondazione del torrente Bisagno e del Fereggiano, l’affluente incriminato da sempre, che lavori di anni non hanno domato, in un momento hanno cambiato la faccia di Genova. L’hanno tagliata a metà. La Procura ha spiegato che sta «valutando l’apertura di un fascicolo per omicidio colposo e disastro colposo, inizialmente a carico di ignoti». L’inchiesta potrebbe partire già oggi. Ieri intanto la viabilità impazzita sia in centro, sia lungo l’autostrada e anche i collegamenti ferroviari sono stati difficilissimi. A causa degli allagamenti che hanno interessato fin dal mattino per le fortissime piogge la zona della stazione di Brignole, che si trova proprio sopra la copertura del torrente Bisagno, i treni regionali e gli intercity hanno accumulato decine e decine di minuti di ritardo. In serata la stazione stata chiusa dalla protezione civile. Dopo l’esondazione, dalle due del pomeriggio in poi, era scattato il coprifuoco e la polizia municipale impediva ai viaggiatori in arrivo di uscire dalla stazione per non restare imprigionati nel fango che aveva invaso tutta la zona del quartiere della Foce. Un treno è stato fermato sui binari per diventare un punto di accoglienza per chi non sapeva dove rifugiarsi. A quel punto chi ha potuto ha cercato di tornare indietro.
Centinaia di pendolari hanno preso d’assalto i bus. Ma anche in questo caso il viaggio è stato breve: Genova, la città saliscendi, fatta di sottopassi. Che si sono allagati. Chi era nelle auto è riuscito a fuggire abbandonando le vetture. Gli autobus sono rimasti in panne, impossibilitati a guadare le strade allagate. Molti genovesi sono tornati a casa a piedi. Dalla metà del pomeriggio il secondo allarme: il pericolo era l’arrivo di un’altra ondata di piena. Il quartiere della Foce, con molti uffici e i negozi, viene evacuato. Nel frattempo l’allerta scatta anche all’aeroporto Cristoforo Colombo e i voli in arrivo vengono dirottati. Sulla A10, l’autostrada che corre lungo la città, vengono chiuse le uscite di Nervi, di Genova Est che si trova proprio in Valbisagno e anche l’uscita di Pegli. Lunghe code formano a causa degli allagamenti che non lasciano scampo nemmeno lungo l’autostrada, soprattutto nella zona di Sestri Ponente, quartiere già colpito dall’alluvione dell’anno scorso.