In autostrada dopo la Gronda, telepass gratuito per i genovesi

«Intenzionalmente, in questi giorni, e manterremo questa linea anche in futuro, non abbiamo replicato alle polemiche innescate da esponenti della nostra squadra, e rimaniamo tra le stanghe a curare, con l’auspicio che, anche da parte di costoro, ci sia la volontà di occupare qualcuna delle tante stanghe libere nel partito»: lo sostengono il coordinatore metropolitano del Pdl, senatore Giorgio Bornacin, e il suo vicario, onorevole Roberto Cassinelli, con palese riferimento alle dichiarazioni dei giorni scorsi di Raffaella Della Bianca, consigliere regionale del partito, in particolare a proposito della scelta del candidato sindaco di Genova. «Mentre assistiamo da spettatori - aggiungono Bornacin e Cassinelli - alle vicende interne del centrosinistra, sintomo di un forte malessere dell’attuale maggioranza, consapevole che il giudizio positivo da parte dell’elettorato genovese è tutt’altro che scontato, come Popolo della libertà perseguiamo, sulla scorta di quanto deciso dagli organismi dirigenti, nella elaborazione del nostro programma elettorale per individuare alcuni punti essenziali e qualificanti per il rilancio della città di Genova». Lo sguardo è rivolto al dopo-estate: «Dopo il convegno del mese scorso “Genova da ri-pensare“, in cui abbiamo presentato alcune idee in fase di elaborazione - concludono Bornacin e Cassinelli - a settembre abbiamo previsto una serie di incontri in tutte le municipalità per raccogliere opinioni e suggerimenti direttamente dai cittadini. E se non ci sarà una indicazione condivisa sul candidato sindaco, proporremo, con regole chiare, lo svolgimento di elezioni primarie».