Autostrada vietata ai liguri

Raddoppio dei treni liguri per il trasporto delle merci, nuovi servizi di traghetto marittimi da Genova e Savona a Barcellona e Marsiglia, percorsi alternativi alle autostrade: sono le misure che potrebbero essere predisposte per contrastare una eventuale invasione dei Tir che potrebbero essere dirottati in Liguria dopo la chiusura del traforo del Frejus.
I progetti sono stati vagliati ieri dalla Consulta permanente sulla sicurezza stradale, che si è riunita in Regione con l’assessore ai Trasporti, Luigi Merlo. «Per il momento non esiste emergenza - ha spiegato l’assessore -, l’incremento dei Tir oscilla fra il 5 e il 10 per cento». Ma poiché c’è il rischio vero che si arrivi a 500 Tir in più al giorno, verranno predisposti piani alternativi. Compreso quello di «consigliare caldamente», nell’impossibilità di imporre un obbligo, alle auto private di scegliere l’Aurelia al posto dell’autostrada. Il tutto con molta preoccupazione, ammette Merlo, per il turismo ligure. Alla riunione di ieri hanno partecipato prefetture, province, associazioni di categoria, società autostradali e tutti i soggetti interessati all’emergenza. Oltre a Trenitalia, che ha annunciato il raddoppio dei treni merci, da 10 a 18-22 treni al giorno. «Gli autotrasportatori indicano anche come alternativa nuovi tracciati marittimi da Genova e Savona a Barcellona e Marsiglia - spiega Merlo -. Ne parleremo al più presto con le compagnie di navigazione e con le autorità portuali».
Alle società di gestione delle autostrade liguri, la Regione ha chiesto «una mappa catastale delle strade, per studiare percorsi alternativi in caso di emergenza e di blocco del traffico». Martedì Merlo incontrerà i responsabili liguri dell’Anas per mettere in pratica la direttiva del ministro Lunardi, che ha stabilito misure di prevenzione per eventuali crisi del traffico in estate. «Il ministro - dice l’assessore - chiede più informazioni sul traffico, più coordinamento tra gli enti, piani di percorsi alternativi per le crisi e migliore informazione all’utenza».
La Regione attende ora l’esito delle richieste italiane alla Ue sulla modifica dei contingentamenti dei Tir ai valichi del Monte Bianco e del Monginevro: «Se verranno accolte per la Liguria sarebbe un sollievo, perché gran parte dei carichi andrebbe in quelle direttrici».