«Autostrade-Abertis, danno fiscale all’Italia»

Dalla fusione Autostrade-Abertis potrebbe derivare un danno fiscale per l’Italia e la fusione potrebbe configurarsi come un aiuto di Stato per via dei benefici fiscali di cui godrebbe la società con sede sociale in Catalogna. Così il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha scritto all’Ue nella risposta ai chiarimenti chiesti dal commissario al Mercato interno, Charlie McCreevy. Secondo Di Pietro è necessaria una revisione del sistema concessorio a partire dalla concessione siglata da Autostrade con Anas. Il ministro, per un portavoce, sta verificando «se ci siano gli estremi per la violazione del contratto. Secondo l’articolo 1.467 del Codice civile un contratto stipulato tra due soggetti si può revocare per eccessiva onerosità per uno dei due contraenti». Autostrade, non avendo rispettato l’obbligo di investire 2 miliardi, «li ha tenuti e con quei soldi ha fatto finanza. Questo ha provocato un onere economico per lo Stato».