Autostrade aspetta da Anas la prima mossa

da Milano

Autostrade-Abertis il giorno dopo. Si normalizzano gli scambi sul titolo della società italiana che ieri ha ceduto lo 0,40% toccando i 21 euro dai 24 toccati al momento dell’annuncio dell’operazione con gli spagnoli. Sale invece Abertis dell’1,3 per cento. Per il momento, però, per la mancata fusione, risulta confermato che la società controllata dal gruppo Benetton non farà ricorso per ottenere un risarcimento danni. Lo spiega il presidente della società Gian Maria Gros-Pietro. «Allo stato dei fatti non lo prevediamo - ha spiegato -, ora si tratterà di vedere come si evolvono i rapporti con l’Anas sulla base delle loro azioni giudiziarie». Per quanto riguarda l’apertura da parte del ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, a una collaborazione con le società concessionarie, il presidente di Autostrade ha detto che «siamo molto contenti e da parte nostra la collaborazione non mancherà». Gros-Pietro sperava anche in un aumento delle tariffe autostradali ma il ministro Di Pietro ha detto che gli aumenti previsti dal prossimo gennaio sono al momento sospesi e che scatteranno solo se miglioreranno anche i servizi. «Il maxiemendamento alla Finanziaria - ha affermato Di Pietro - contiene solo aumenti del canone a carico delle concessionarie, dal 2% al 2,4% dei proventi netti dei pedaggi». Quanto al gruppo è facile pensare che i Benetton partano ora alla ricerca di soci per le loro attività diversificate. Mentre sembrano senza fondamento le voci che li vogliono in uscita dal capitale di Autostrade dopo il fallimento del progetto di aggregazione. Per il gruppo, che ha interessi in altri settori regolati da concessioni o da business simili, come Autogrill o le Grandi stazioni, è comunque importante trovare margini se non di accordo almeno di convivenza con le istituzioni. Nel frattempo prosegue il riassetto di Edizione holding con la strategia di espandersi in Italia e all’estero. Quanto a Sintonia, la nuova holding creata a settembre che gestisce le partecipazioni in infrastrutture come Telecom, continuerà a cercare soci. Secondo indiscrezioni ci sarebbero molti aspiranti, ma prima il gruppo vuole mettersi d’accordo sulle strategie da seguire.