Autostrade: Bruxelles «rivede» la procedura

da Milano

La decisione in arrivo dall'Antitrust Ue nei confronti dell'Italia per il caso Autostrade-Abertis «non sarà una condanna», visto che Roma ha ritirato la decisione del 5 agosto contestata da Bruxelles. Si tratterà di stabilire, ha spiegato Jonathan Todd, portavoce del commissario Ue alla Concorrenza Neelie Kroes, «se chiudere il caso o formulare un'altra valutazione preliminare», una sorta di ultimatum. In pratica, se si dovesse stabilire che l'Italia non ha violato le norme Ue il dossier verrebbe archiviato : nel caso invece la Commissione europea appurasse l'infrazione dell'articolo 21 del Trattato, che dà a Kroes competenza esclusiva sulle operazioni di dimensione comunitaria, verrebbe inviata la valutazione preliminare e si fisserà una scadenza per la relativa risposta. Solo in mancanza di una replica convincente, l'Antitrust Ue potrebbe emettere una condanna che le parti potrebbero fare valere nei tribunali nazionali. La decisione era attesa per domani, ma è probabile che slitti al 17 gennaio, visto che solo venerdì scorso il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro ha consegnato a Kroes una dettagliata documentazione, ora all'esame della commissione. Già lo scorso 18 ottobre Kroes aveva inviato una valutazione preliminare a Di Pietro per il sospetto di violazione delle norme in materia a causa del comportamento del governo che ha di fatto bloccato il «matrimonio» italo-spagnolo, già autorizzato da Bruxelles: procedura poi sospesa il 7 novembre scorso. Scadrà invece il 14 gennaio la procedura di infrazione aperta dal commissario al Mercato interno Charlie McCreevy, che ha contestato le nuove norme italiane sul riassetto delle concessioni autostradali. Ma Di Pietro assicura di avere «le carte in regola» per rispondere in modo convincente al commissario irlandese.